Migranti, il dramma senza fine dei minori scomparsi...




Cresce a dismisura il numero di arrivi tra i più piccoli: oltre 5 mila in sei mesi. Ne scompaiono 28 al giorno.



Un'odissea senza fine, quella dei minori stranieri non accompagnati sbarcati in Europa per fuggire da fame e miseria.
Il numero di bambini migranti e rifugiati arrivati nel 2016 attraverso l’Italia è raddoppiato rispetto all'anno precedente.
A fronte però di un sistema di accoglienza che ancora non riesce a fornire loro il supporto necessario. A rilanciare l'allarme è il nuovo rapporto di Oxfam 'Grandi speranze alla deriva'.
SPARISCONO 28 BIMBI AL GIORNO. I numeri sono drammaticamente impietosi: ogni giorno 28 bimbi non accompagnati «scompaiono» a causa di un sistema inefficace e inadeguato.
Molti di loro si ritrovano confinati per un tempo indeterminato in centri da cui non possono uscire, costretti a vivere in alloggi inadeguati e insicuri, senza informazioni sui loro diritti. Altri hanno parenti in Paesi europei differenti e non vogliono fermarsi in Italia. Inevitabili le conseguenze. In diversi fuggono dai centri di accoglienza e finiscono a vivere per strada, trovandosi così esposti a rischi ancora maggiori.
OLTRE 5 MILA SCOMPARSI IN SEI MESI. Nei primi sei mesi del 2016, 5.222 minori non accompagnati sono stati dichiarati «scomparsi», scappati dai centri d’accoglienza per continuare il loro viaggio e raggiungere altre mete. Ragazzi invisibili, usciti dai radar della legge e diventati ancor più vulnerabili a fenomeni di violenza e sfruttamento.
Se la situazione dei bambini è particolarmente critica, quella di coloro che compiono 18 anni non lo è di meno. Molti vengono semplicemente cacciati dai centri in cui soggiornavano, finendo così anche loro in mezzo a una strada
ITALIA PRINCIAPALE VIA D'ACCESSO. D'altro canto, dopo la chiusura della rotta dei Balcani occidentali e l’accordo tra l’Unione europea e la Turchia, l’Italia si è trovata ancora una volta a essere il principale punto di accesso per i migranti diretti in Europa.  Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Unhcr, il numero di bambini non accompagnati arrivati in Europa è aumentato significativamente nel 2016, fino a rappresentare il 15% di tutti gli arrivi.
Alla fine di luglio, erano 13.705 i minori non accompagnati sbarcati in Italia: un numero maggiore del totale di quelli arrivati nel 2015 (12.360 bambini).
HOTSPOT SOVRAFFOLLATI. Gli hotspot realizzati dall’Unione europea e dalle autorità italiane per registrare i nuovi arrivi e velocizzare le procedure di respingimento ed espulsione si trovano in una condizione cronica di sovraffollamento e non offrono servizi adeguati, nemmeno dal punto di vista igienico-sanitario. Già, perché mentre il soggiorno massimo dovrebbe durare 48-72 ore, molti ragazzi finiscono per rimanere bloccati per settimane, spesso senza potersi cambiare i vestiti (nemmeno la biancheria intima) e senza poter chiamare la loro famiglia a casa o i parenti in Europa.
La maggior parte dei bambini che arrivano da soli via mare sulle coste italiane, proviene da Egitto, Gambia, Eritrea, Nigeria e Somalia. Fuggono da gravi situazioni di conflitto, insicurezza e povertà...
(Lettera 43)

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