Bangladesh, spari e bombe in caffè di Dacca: “Due italiani morti”. Farnesina non conferma. Isis rivendica...
Attacco di una decina di uomini armati in un locale del quartiere diplomatico, a 200 metri dalla nostra ambasciata. Per i media locali ci sono vittime italiane, ma le verifiche sono in corso. Uccisi anche due poliziotti, diversi feriti. Un panettiere italiano è riuscito a fuggire. La testimonianza: "Lanciavano ordigni, ma avevano anche pistole e spade"
Sarebbero italiani i due morti in un attacco terroristico in un locale di Dacca, la capitale del Bangladesh. A riferirlo è la versione online di India Today. Le vittime sono indicate come diplomatici, ma da quanto si apprende la Farnesina sta contattando le famiglie delle persone che potrebbero essere coinvolte e al momento non conferma. Intanto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, su Twitter, si dice “in ansia per gli italiani coinvolti, vicino alle famiglie”. Il che suona come una conferma che nostri connazionali possano essere quanto meno fra gli ostaggi ancora in mano agli attentatori. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha abbandonato la serata per il restauro del Colosseo e ha fatto ritorno a Palazzo Chigi, da dove segue in contatto con la Farnesina. Intanto la polizia si prepara all’irruzione nel locale, dove si troverebbero ancora i terroristi armati e decine di ostaggi, in prevalenza stranieri.
Secondo le prime ricostruzioni 8-9 uomini armati sono entrati nel caffè-ristorante, la Holey Artisan Bakery, e hanno aperto il fuoco al grido di “Allah è un grande”: oltre alle pistole, secondo alcuni testimoni, i terroristi avevano anche bombe (che hanno lanciato nella sala) e spade. Testimoni hanno raccontato che i terroristi hanno aperto il fuoco nel locale in modo indiscriminato. Il ristorante si trova a Gulshan, zona diplomatica della città, e che di solito è ritrovo di stranieri, dipendenti delle ambasciate e middle-class. In particolare la Holey Artisan Bakery si trova sulla Road 79, a 200 metri di distanza dall’ambasciata d’Italia.
L’assalto è stato rivendicato prima da Ansar Al Islam Bangladesh, articolazione locale del gruppo islamista legato ad Al Qaeda, e poi anche dall’Isis come ha riferito Amaq, agenzia di stampa del Califfato. Secondo la quale sono 20 gli stranieri uccisi, dato che non trova riscontro altrove.
I feriti sono una quarantina, riporta la Cnn, e secondo India Today, tra 20 e 60 persone in ostaggio. E anche tra questi – secondo fonti diplomatiche citate dall’Ansa – ci sono italiani. Sicuramente uno di questi, un panettiere, è riuscito a fuggire. “Sono arrivati 28 feriti e due di loro sono morti”, ha detto Miraz Ul Islam, direttore dello United Hospital, che si trova nel quartiere di Gulshan. Secondo i media locali e un testimone consultato da Efe, le vittime sono per la maggior parte poliziotti. Uno di loro era rimasto ferito al momento del primo intervento delle forze dell’ordine e poi è morto all’ospedale. Si tratta del capo della stazione di polizia di Banani (si chiamava Salahuddin Ahmed). I terroristi hanno aperto il fuoco sulle forze dell’ordine dopo avere preso degli ostaggi nel ristorante.
La polizia ha circondato la zona e si prepara a un blitz. Le forze di sicurezza si stanno preparando a lanciare un’operazione per liberare gli ostaggi. “La polizia ci proverà. Non sappiamo il numero esatto di ostaggi”, ha detto un portavoce. A Washington il dipartimento di Stato definisce una situazione “ancora fluida” affermando che è presto per stabilire chi sia coinvolto e con quali motivazioni. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama è stato informato dalla sua assistente per la sicurezza nazionale e l’antiterrorismo Lisa Monaco...
(Il fatto Mondo)











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