Massacro ad Aleppo: in una settimana uccisi 200 civili. Per la prima volta niente preghiera del venerdì...






Almeno 202 civili sarebbero stati uccisi ad Aleppo negli ultimi sette giorni, durante i quali si è assistito a un'intensificarsi delle violenze. E' il bilancio degli attivisti dell'Osservatorio siriano per i diritti umani. I raid aerei del regime e dei suoi alleati avrebbero ucciso 123 civili, tra i quali 18 minori. Altri 71 civili, tra i quali 13 minori, avrebbero perso la vita sotto i colpi sparati dai ribelli contro le aree controllate dal regime. Infine altri otto civili, tra i quali tre minori, sono morti per i colpi di artiglieria sparati dalle forze governative contro lo aeree in mano ai ribelli.
Un bilancio aggravato dalla notizia della morte di un altro bambino in nuovi raid condotti da aerei non identificati. Uno dei bombardamenti questa mattina ha colpito un altro ospedale, ferendo diverse persone, tra le quali almeno un'infermiera. Lo hanno riferito gli operatori della Syria Civil Defense, organizzazione indipendente che si occupa di soccorrere i civili. Il raid ha preso di mira il quartiere di al-Marja. Ieri un bombardamento aveva colpito un ospedale supportato da Medici Senza Frontiere.
Il comando generale dell'esercito siriano ha proclamato una tregua temporanea a Damasco, nel sobborgo orientale della capitale e nella provincia di Latakia, nella Siria occidentale. Dal cessate il fuoco è esclusa però la provincia settentrionale di Aleppo, teatro da giorni dei violenti scontri e nel mirino dei raid aerei.
Per la prima volta nella sua storia, passata e recente, ad Aleppo oggi non si celebrerà la preghiera del venerdì. E' quanto hanno stabilito alcune istituzioni religiose locali. Un passo deciso "a causa della guerra di sterminio e degli attacchi generalizzati contro l'umanità e i suoi simboli, a partire dalle organizzazioni e dagli ospedali per concludere con i luoghi di culto, allo scopo di salvaguardare la vita dei fedeli che sono diventati un obiettivo del regime oppressore", si legge nella nota.
In questo modo, "i fedeli saranno liberi di soccorrere gli abitanti rimasti in città e proteggere le loro vite da quella che è la più terrificante carneficina che si stia consumando sotto gli occhi di tutto il mondo", conclude la nota...
(Adnkronos)

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