La Siria verso la tregua, ma Mosca continua i raid giordano stabile...
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Beirut - A poche ore dall’inizio della tregua in Siria, le forze governative continuano la loro offensiva a Sud di Damasco, sostenute da intensi raid russi. L’obiettivo è la roccaforte ribelle di Ghouta, dove Jaysh al-Islam, la formazione sostenuta dall’Arabia saudita, ha il suo comando militare. Ma all’Onu, questa sera, le grandi potenze ribadiranno la loro volontà di arrivare a una soluzione negoziata. “Il mondo ci sta guardando.
I prossimi giorni saranno critici”, ha avvertito ieri sera il presidente Barack Obama, invitando Mosca e Damasco a rispettare gli accordi presi. Da Ginevra,l’inviato speciale per l’Onu Staffan de Misturaha ribadito che oggi “è un giorno molto importante, direi un giorno cruciale”, alla vigilia dell’incontro a Ginevra di una task force che raggruppa i rappresentanti dei 17 membri del Gruppo di sostegno alla Siria che dovrà mettere a punto le modalità di cessazione delle ostilità.
Risoluzione Onu
Questa sera, De Mistura avrà una riunione in videoconferenza con il Consiglio di sicurezza dell’Onu che, a sua volta, dovrebbe adottare stasera una risoluzione a sostegno dell’accordo russo-americano di cessate il fuoco in Siria e che ne esigerà l’applicazione da parte di tutti i soggetti in guerra. Raid Damasco Uno degli ostacoli è ancora quali gruppi inserire nella lista dei terroristi, oltre ad Al Qaeda e all’Isis.
I russi insistono nel voler includere le formazioni salafite di Ahrar al-Sham e Jyash al-Islam, sponsorizzate da Turchia e Arabia saudita. Secondo l’Osservatorio siriano per i Diritti umani “fino a stamane ci sono stati bombardamenti russi più intensi del solito contro i bastoni ribelli, soprattutto a Ghuta, a Est di Damasco, nel nord della provincia di Homs e nell’ovest della provincia di Aleppo”, ha riferito il direttore Rami Abdel Rahman...
(Il Secolo XIX)











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