Giornata internazionale migranti: quanti sono i lavoratori migranti nel mondo...
Un po’ di cifre per abbattere falsi miti e pregiudizi, che restituiscono una realtà totalmente distorta.
È dal 1997 che il mondo ricorda la Giornata internazionale dei migranti. In quell’anno alcune organizzazioni asiatiche per migranti promossero la data del 18 dicembre come Giornata Internazionale di Solidarietà con i Migranti, poiché proprio il 18 dicembre del 1990 l’Assemblea Generale Onu aveva adottato la Convenzione Internazionale per la tutela dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie.
È stato poi nel 2000 che l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha proclamato la Giornata Internazionale dedicata ai migranti.
Ma vediamoli questi dati sul lavoro migrante. È opinione diffusa che i migranti non abbiano lavoro, vivano alla giornata e ‘sfruttino’ i fondi degli stati che li accolgono.
Ma se diamo un’occhiata alle cifre del rapporto ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) Global Estimates on Migrant Workers, ci si rende conto che i lavoratori migranti costituiscono il 72,7% dei 206,6 milioni di migranti in età lavorativa, a partire cioè dai 15 anni.
Secondo il dossier 83,7 milioni di migranti sono uomini, mentre 66,6 milioni sono donne. Perlopiù sono l’America del Nord e l’Europa ad ospitare la stragrande maggioranza dei lavoratori migranti nel mondo. E tra le nazionalità, i migranti arabi, a quota 35,6%, sono quelli che lavorano di più.
Ma che lavori fanno i migranti nel mondo? La maggior parte di essi lavora nel settore dei servizi (71,1%); a seguire seguono i lavori all’interno di industrie (17,8%); l’agricoltura (11,1%) e i lavori domestici (7,7%).
Su 67,1 milioni di lavoratori domestici nel mondo, il 17,2% sono migranti internazionali. Le donne sono 8,5 milioni dei lavoratori domestici migranti totali e perlopiù arrivano dal sud-est asiatico e dal Pacifico (24%), a seguire dall’Europa (22,1%) e gli stati arabi (19%)...
(Il Journal)











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