Siria: il video sulle armi chimiche che ha commosso l’Onu...





Medici che cercano di rianimare –inutilmente- tre minori, tutti di un’età al di sotto dei 4 anni, dopo un attacco al cloro sferrato nel nord ovest della Siria, nella provincia diIdlib, nel mese di marzo. È questa la scena di un video che mostra gli effetti delle armi chimiche lanciate dal governo di Assad in Siria, che ha commosso anche la ambasciatrice americana dell’ Onu Samantha Power, giunta nel paese per verificare le eventuali violazioni di Damasco.
_81715772_syriasarminidlib4640315E non si sono fatte attendere infatti le smentite da parte del governo di Assad, che anche questa volta ha negato qualsiasi utilizzo di armi chimiche. Ma i medici siriani, confermando la versione ufficiale degli attivisti sull’attacco chimico del 16 marzo scorso, hanno testimoniato al Consiglio Onu che sul villaggio di Sarmin, in quella data, sono effettivamente transitati elicotteri. Al loro passaggio, secondo il racconto dei medici, si sarebbe sentito un tonfo, poi un forte odore di candeggina. Solo pochi istanti dopo, continua latestimonianza del personale medico della città, circa una dozzina di persone è arrivata nell’ospedale di zona, accusando difficoltà respiratorie.
E il video mostra proprio i disperati tentativi dei medici di rianimare tre bambini, uno di un anno, due e tre anni, la loro nonna e i genitori.


I delegati Onu sono stati vivamente provati dalle scene a cui hanno assistito e hanno dichiarato che “l’Organizzazione per la proibizione delle Armi Chimiche sarà messa sotto inchiesta”. Il cloro infatti è un elemento industriale bandito severamente dallaConvenzione sulle Armi Chimiche.
Gli attivisti di Idlib hanno detto che il governo siriano ha sganciato 5 bombe barili contenenti del gas al cloro sulla città ieri, 16 aprile, proprio durante il meeting con l’Onu. E l’attacco di Sarmin arriva proprio nel giorno successivo all’approvazione da parte del Consiglio di Sicurezza di una risoluzione che condanna l’uso di armi chimiche tossiche come il cloro in Siria e che minaccia un’azione militare in caso di violazioni.
Ma l’ostacolo più grande a possibili procedimenti militari si chiama Russia. Mosca infatti, fedele alleata di Damasco, continua a negare le responsabilità del governo di Assad e l’utilizzo che fa questo di armi chimiche....
(Il Journal)

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