Nucleare Iran, l'accordo in cinque punti....



Monitoraggio per 10 anni. Ridotto il numero di centrifughe. Nodo delle sanzioni. Gli snodi dell'intesa. Furia Israele: «Teheran riconosca nostro diritto ad esistere».



Dopo mesi di interminabili trattative i lunghi negoziati di Losanna hanno finalmente dato vita ad un'intesa sull'atomo iraniano.
I mediatori del gruppo del 5 +1 (Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Russia, Cina e Germania) e i rappresentati di Teheran hanno in pratica trovato un accordo quadro, che permette di poter chiudere definitivamente la questione entro giugno, nuova deadline fissata dalla comunità internazionale.
Il presidente americano Barack Obama ha parlato di una «storica intesa» capace di prevenire la bomba atomica e di rendere il «mondo più sicuro».
In realtà il dossier completo non è stato reso noto ufficialmente  ma sono emersi comunque alcuni paletti cardine dopo la fine dei colloqui in Svizzera.
Ecco una lista dei punti principali dell'intesa.

1. L'attività di Teheran monitorata per 10 anni 

Il primo punto è quanto deve durare l'accordo. L'attività dell'Iran sarà monitorata per 10 anni. Ma l'intesa prevede anche fasi di 15-20-25 anni, che andranno via via verificate.
PER 15 ANNI LIMITAZIONI AL PROGRAMMA. Per 15 anni lo Stato guidato da Rohani è costretto a limitare gli elementi addizionali del suo programma.
Teheran non potrà costruire altre centrali per l'arricchimento dell'uranio e accetterà procedure di trasparenza rafforzate. Ispezioni e trasparenza continueranno oltre i 15 anni, mentre le ispezioni alla catena di rifornitura dell'uranio dureranno per 25 anni.
Inoltre, l'Iran resta parte del Trattato di non proliferazione nucleare.

2. Centrifughe ridotte a 6 mila unità

Il secondo nodo dell'accordo riguardava le centrifughe.
Si tratta delle macchine che depurano (arricchiscono) l’uranio, o per scopi pacifici (basso grado di arricchimento) o per scopi militari (alto grado di purezza).
L’Iran ne possiede 19 mila, di cui la metà operative. Secondo l'intesa di Losanna dovrà ridurle a 6 mila per un periodo di 10 anni.
SOSPESI DUE TERZI ABILITÀ ARRICCHIMENTO. Saranno dunque sospesi i due terzi della abilità di arricchimento.
Tutte le centrifughe e le strutture per l'arricchimento in eccesso saranno conservate sotto monitaraggio Aiea e usate solo in sostituzione di altre.
Il tempo di cui Teheran avrebbe bisogno per ottenere materiale fissile per costruire un'arma nucleare oggi è di 2-3 mesi, ma con le nuove condizioni sarà esteso ad almeno un anno per un periodo di almeno dieci anni.

3. Via le sanzioni con l'ok dell'Aiea

Un altro punto caldo era sicuramente quello delle sanzioni, che pesano da decenni sull'economia di Teheran.
L’Iran voleva che venissero subito eliminate quelle finanziarie, e le altre tolte progressivamente man mano che l’intesa veniva onorata.
L'Ue e gli Usa hanno annunciato la revoca delle sanzioni simultaneamente alla verifica da parte dell’Aiea (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica) che Teheran abbia rispettato gli impegni chiave assunti.
Invece altre sanzioni Usa, per esempio per il programma di missili balistici o i diritti umani, resteranno in vigore.
Se in qualsiasi momento l'Iran non avrà rispettato i suoi impegni, tutte la sanzioni verranno ripristinate.

4. Iran dice addio a Fordow, Natavz unica centrale

Gli accordi sulle centrali sono chiari: non ci saranno altre strutture di arricchimento dell'uranio oltre a Natanz. Nella centrale sotterranea di Fordow non dovrà più esserci materiale fissile.
Fordow è una centrale di ricerca e sviluppo seppellita dentro una montagna e sarà convertita, in modo che non sia più usata per arricchire uranio per almeno 15 anni, in un centro di ricerca nucleare, fisico, tecnologico.
Il reattore ad acqua pesante di Arak sarà modificato e il plutonio prodotto trasferito all’estero.

5. L'uranio già arricchito finirà all'estero

L'ultimo punto riguarda le mosse compiute in passato dall'Iran.
Teheran ha grosse riserve di uranio a basso grado di arricchimento, che potrebbe essere nuovamente processato e usato per una bomba.
Il grosso delle scorte dell’uranio arricchito iraniano sarà diluito (in modo che non possa essere usatao per scopi militari) o trasferito all’estero.
In passato si è parlato di spostare il materiale in Russia, nonostante alcune smentite del governo.
L'attuale quantità di circa 10 mila chilogrammi di uranio a basso arricchimento sarà ridotta a 300 chilogrammi al 3,67% per 15 anni....
(Lettera 43)

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