Libia: raid egiziani su postazioni dello Stato Islamico. Morti almeno 50 miliziani...(Video)





Di Luca Lampugnani

A poche ore dalla pubblicazione di un filmato che mostra la brutale decapitazione di 21 egiziani copti, lunedì il Cairo ha attaccato alcune postazioni della filiale libica dello Stato Islamico. La conferma è arrivata dalla TV di stato egiziana, dando quindi seguito alle parole del presidente Abdel Fattah al-Sisi che poco prima aveva ribadito il diritto dell'Egitto a rispondere alla minaccia dell'IS. Stando a quanto riportanoBBC Al Jazeera, i raid condotti in Libia dall'aviazione militare del Cairo si sarebbero concentrati principalmente su campi di addestramento, depositi di munizioni e altri punti strategici dell'avanzata jihadista sul Paese, avvantaggiata negli ultimi mesi da una situazione interna sempre più vicina al pieno collasso, aggravata da ampie zone di vuoto di potere e dalla presenza incontrollabile di gruppi e milizie paramilitari.



Intanto, mentre si rincorrono le notizie di nuove conquiste sulla costa settentrionale della Libia da parte di gruppi vicini allo Stato Islamico, anche l'ambasciata italiana a Tripoli ha chiuso i battenti, e tutto il personale ha fatto ritorno alla penisola. Contemporaneamente, lunedì in mattinata è stato confermato che Egitto e Francia hanno richiesto una riunione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU nel tentativo di arrivare ad una risoluzione congiunta sulla Libia. Sempre alle Nazioni Unite ha fatto riferimento nei giorni scorsi anche il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, annunciando la possibilità di un intervento delle forze armate solo ed esclusivamente sotto il "cappello" internazionale.
Nel frattempo, stando ai primi bilanci i raid egiziani sulla Libia avrebbero colpito e ucciso tra i 40 e i 50 miliziani.

(International Business Times)

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