Isis: ad Aleppo crocifisso un uomo accusato di spionaggio...



                                            Un frame del video (foto Twitter)

 Crocifisso, legato mani e piedi alla croce, issato come un trofeo sopra un furgone bianco e fatto sfilare per le strade di Al-Bab, in provincia di Aleppo in Siria. Quest’uomo, secondo i boia jihadisti dell’Isis, è colpevole di essere una spia del regime di Assad. Nel video choc, pubblicato e diffuso dall’Isis, si vedono i miliziani, con il volto coperto da un cappuccio nero, amputare prima le mani e poi decapitare l’uomo. L’esecuzione risale a pochi giorni fa e il video ha fatto il giro del mondo. 
È sempre di oggi la notizia che lo Stato islamico avrebbe ucciso cento “foreign fighters” che tentavano di disertare l’esercito, scappando dalla città di Raqqa nel nord della Siria. Lo ha riferito al Financial Times un attivista siriano che si oppone sia al regime di Assad che all’Isis, che ha chiesto l’anonimato, in un articolo in cui si racconta che il morale basso dei combattenti jihadisti e le diserzioni stanno indebolendo l’Isis.    “Dopo la caduta di Mosul a giugno, l’Isis si presentava invincibile”, ha detto un officiale americano al quotidiano britannico, sottolineando che le cose sono cambiate dopo l’inizio dei raid della coalizione internazionale a guida americana, in agosto, che hanno fermato l’avanzata dei jihadisti, provocando ingenti perdite nelle file dell’Isis. Solo tra ottobre e novembre, circa duemila raid hanno provocato oltre 500 morti, secondo l’Osservatorio siriano dei diritti umani.
(blitz quotidiano)

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