L’alleanza tra Isis e al-Qaida...
Secondo l'Associated Press i due gruppi terroristi islamici avrebbero posto fine alle loro ostilità per combattere insieme i loro nemici
di Andrea Mollica
Isis e al-Qaida si sarebbero accordate dopo anni di conflitto per combattere insieme i propri nemici. L’alleanza tra i due più pericolosi raggruppamenti di terroristi islamici a livello mondiale è stata rivelata da fonti dell’opposizione siriana all’agenzia di stampa statunitense AP, ma finora sul campo di battaglia siriano o iracheno l’esercito Usa non ha ancora notato operazioni militari comuni.
ISIS E AL-QAIDA ALLEATE - La guerra in Siria e in Iraq contro il terrorismo islamico potrebbe trasformarsi in modo significativo nei prossimi mesi. Secondo l’agenzia di stampa più importante degli Stati Uniti, Associated Press, l’Isis e al-Qaida avrebbero siglato un’intesa per porre fine alle ostilità tra di loro, e sviluppare una strategia di attacco comune contro i nemici del fondamentalismo islamico. Associated Press cita come fonti esponenti della resistenza siriana anti Assad, che però fanno parte del gruppo “laico” appoggiato da Stati Uniti e Paesi occidentali. La collaborazione tra Isis e al-Qaida potrebbe determinare un cambiamento di strategia da parte dell’esercito americano, che finora si era concentrato su obiettivi militari legati ai miliziani del califfato guidato da al-Baghdadi. Se in Iraq l’impatto di questa alleanza sarebbe relativamente contenuto, sarebbero invece più rilevanti i cambiamenti in Siria. Isis e il gruppo affiliato ad al-Qaida, al-Nusra Front, hanno combattuto in modo sanguinoso nei mesi passati per contendersi l’egemonia della ribellione contro Assad, così indebolendosi reciprocamente anche nel conflitto con occidentali e curdi.
ISIS E AL-QAIDA IN SIRIA - Secondo le ricostruzioni di Associated Press l’alleanza tra Isis e al-Qaida sarebbe stata siglata il 2 novembre nella città di Atareb, a nord di Aleppo, la più grande città siriana. All’incontro avrebbero partecipato sette esponenti dei gruppi fondamentalisti che combattono contro Assad, Isis, al-Nusra Front, Khorosan, Jund al-Aysa e Ahrar al-Sham. al-Nusra Front e Khorosan sono due gruppi affiliati ad al-Qaida, che sin dalla sua fondazione si è concentrata sullo sviluppare un network di cellule terroristiche locali per poter colpire in diversi Paesi. In passato anche Isis faceva parte della rete terroristica fondata da Osama Bin Laden, tanto che la sua prima versione si chiamava al-Qaida in Irak, il gruppo di terroristi guidato da al-Zarqawi a cui apparteneva anche il futuro califfo al-Baghdadi. Dopo la parziale distruzione di questo network fondamentalista Isis è riuscita a diventare forza egemone nell’Iraq sunnita grazie al supporto della rete dell’esercito di Saddam Hussein, per staccarsi da al-Qaida nel 2012. Dopo il rafforzamento in Iraq Isis è penetrata in Siria, dove ha combattuto anche contro al-Nusra Front per strappare al gruppo affiliato ad al-Qaida la guida della ribellione anti Assad. Il conflitto tra i gruppi terroristi islamici è stato particolarmente sanguinoso, e ha permesso l’avanzata del califfato di al-Baghadi nel nord della Siria.
ISIS E GLI USA - Uno degli obiettivi della collaborazione tra al-Qaida e Isis sarà il contrasto ai curdi, l’etnia sostenuta dai Paesi occidentali. La resistenza curda in Siria ha permesso la difesa dell’enclave di Kobane così come lo stop all’avanzata del califfato di al-Baghadi in Iraq. Secondo fonti americane per il momento non sono state osservate operazioni congiunte da parte dei due gruppi terroristi islamici. La conferma della collaborazione tra Isis e al-Qaida costringerebbe gli Stati Uniti a rafforzare il loro sostegno alla ribellione moderata anti Assad, che conta su 10, 12 mila soldati, un numero inferiore alle milizie a disposizione di al-Nusra e di Isis. L’esercito americano ha inasprito i bombardamenti su Iraq e Siria negli ultimi giorni, raid che hanno permesso di fermare l’avanzata dei miliziani di al-Baghdadi nel nord della Siria e di farli parzialmente retrocedere. Secondo diverse fonti, riportate da Cnn, il presidente Obama vorrebbe però cambiare la sua strategia contro l’Isis, perché ritiene indispensabile allontanare Assad dal potere per poter sconfiggere fondamentalisti islamici in Siria. La maggior parte dei Paesi arabi vuole liberarsi dal regime di Damasco, così come la Turchia, ma un’eventuale azione militare contro Assad provocherebbe sicuramente nuove e forti tensioni con Iran, altro Paese che combatte l’Isis, anche se in maniera autonoma, e la Russia.
(Giornalettismo)











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