Ryan, l'eroe di Raqqa: da ferito si è ucciso per non essere catturato dall'Isis...




Ryan Lock, 20 anni, inglese si era unito alle forze curdo-siriane: colpito a una gamba, si è sparato per cadere nelle mani dei jihadisti

                                     La morte di Ryan, partito in Siria per combattere contro l'orrore dell'Isis



Se fosse un film, sarebbe "Salvate il soldato Ryan" di Spielberg. Ma è la vita vera e il soldato Ryan Lock, 20 anni, di Chichester nel West Sussex, non l'ha salvato nessuno: è morto in Siria, durante l'offensiva lanciata all'Isis per la riconquista di Raqqa.

Gravemente ferito a una gamba durante un combattimento, il ragazzo ha girato l'arma contro se stesso e ha fatto fuoco per evitare di essere catturato dagli uomini del Califfo.

Catherine, la mamma di Ryan Lock, ha pianto quando il coroner, David Horsley, ha rifiutato di mettere a referto una morte per suicidio: Ryan - ha scritto Horsley - ha sacrificato la sua vita per una causa in cui credeva. Era un giovane uomo molto coraggioso alle forze di liberazione curdo siriane (Ypg).

Qualche giorno prima della partenza, Ryan e sua madre guardavano Channel 4: c'era un servizio su Iraq e Siria. "Stanno uccidendo donne e bambini innocenti ed è una vergogna che non si faccia niente" aveva detto il ventenne alla madre e aveva deciso di andare.

In una lettera, l'Ypg ha fatto le condoglianze alla famiglia Lock: Ryan - era scritto nel messaggio - si unito alla nostra battaglia contro il terrore dell'Isis. Noi abbiamo perso il nostro coraggioso compagno e altri quattro combattenti nel villaggio di Jaeber. Ryan - proseguiva la lettera - non era solo un soldato: è stato anche un esempio per i giovani che hanno deciso di unirsi a noi perché ha varcato i continenti per il destino delle nostre genti"...

(Globalist)

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