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Per le ragazze afgane esperte in robot arriva il visto per gli Usa...




Si sblocca il caso delle scienziate in erba di Herat a cui era stato impedito l'ingresso negli Stati Uniti



Si sblocca la vicenda delle giovani afgane scienziate in erba a cui era stato negato il il visto per partecipare al concorso di robotica di Washington previsto dal 16 al 18 luglio.  Ad annunciarlo gli organizzatori del concorso. Le autorità degli Stati Uniti avevano inizialmente vietato la partecipazione a diversi studenti provenienti da paesi a maggioranza musulmana, in linea con la politica più severa in materia di visti adottata dalla amministrazione del presidente Donald Trump.

Secondo la stampa americana, le critiche che si sono sollevate per  il divieto a  queste ragazze prevenienti da Herat  avrebbero portato l'amministrazione a riconsiderare la sua posizione. "Sono estremamente grato al governo degli Stati Uniti e del Dipartimento di Stato che hanno permesso al gruppo di partecipare al concorso internazionale di quest'anno", ha dichiarato il presidente del concorso Prima Global Challenge, l'ex ammiraglio della Marina degli Stati Uniti e ora il deputato Joe Sestak, anche mettendo in evidenza gli arrivi delle squadre provenienti dallo Yemen, Libia e Marocco.

"Le 163 squadre candidate, da 157 paesi, hanno ottenuto tutte il visto da parte degli Stati Uniti, compresi quelli di Iran, Sudan, e la squadra di rifugiati siriani", ha detto Sestak. Una versione attenuata dei decreti anti-immigrazione voluti dell'amministrazione Trump all'inizio
del mandato è entrata in vigore da alcune settimane, limitando gli arrivi dei visitatori provenienti da Iran, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen. I visitatori provenienti da Afghanistan non sono interessati da questi decreti ancora all'esame della Corte Suprema...

                                  

(R.it Esteri)
 

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