Amnesty denuncia crimini di guerra a Mosul, ma gli Usa replicano: irresponsabili...




La città è stata liberata dall'Isis ma il prezzo pagato dai civili è stato altissimo. La Ong accusa: sparato e bombardato nel mucchio in aree piene di civili



La retorica americana dei "danni collaterali", ossia dei civili innocenti uccisi dalle bombe o da azioni scriteriate è storia vecchia.
E le stesse Nazioni Unite, dopo le stragi quotidiane realizzate attraverso i raid che colpiscono la popolazione, ha più volte e inutilmente chiesto ai contendenti di evitare di sparare o bombardare nel mucchio.
La battaglia di Mosul, per quanto avesse il nobile scopo di liberare la città dall'orrore dello Stato Islamico, non è stata diversa. Migliaia di morti tra i civili, feriti, amputati, orfani. E a volte sono stati commessi veri e propri crimini di guerra. Amnesty international ha denunciato tutto questo
Gli americani e gli inglesi di sono offesi: "E' profondamente irresponsabile" il rapporto diffuso da Amnesty International all'indomani della liberazione di Mosul da parte delle forze governative irachene. Lo ha dichiarato il generale britannico Rupert Jones, vice comandante della coalizione internazionale anti-Is a guida Usa, citato dal sito dell'emittente 'Bt'. Secondo il generale, il rapporto è "irrispettoso" anche nei confronti del governo iracheno.
L'organizzazione che difende i diritti umani il giorno successivo all'annuncio della "vittoria" sull'Is a Mosul da parte del premier iracheno Haider al-Abadi, ha denunciato come le forze irachene e quelle della coalizione non abbiano adottato "misure adeguate per proteggere i civili e, al contrario, li hanno sottoposti a terribili attacchi con armi che non dovrebbero mai essere usate in aree densamente popolate"
Il rapporto, intitolato 'A tutti i costi: la catastrofe di civili a Mosul ovest', si riferisce al periodo tra gennaio e metà maggio scorsi ed è basato su 151 interviste ad abitanti di Mosul ovest, esperti e analisti. Descrive 45 attacchi in cui sono morti almeno 426 civili e ne sono stati feriti più di 100 e fornisce una dettagliata analisi su nove di questi, condotti dalle forze irachene e dalla coalizione a guida Usa.
"La dimensione e la gravità delle perdite di civili durante le operazioni militari per riconquistare Mosul devono essere immediatamente e pubblicamente riconosciute dalle massime autorità di governo dell'Iraq e dei Paesi che fanno parte della coalizione a guida Usa", ha dichiarato Lynn Maalouf, direttrice delle ricerche di Amnesty International sul Medio Oriente...

(Globalist)

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