Infuria la battaglia di Raqqa, feroce resistenza Isis...






(askanews) – Mentre la commissione d’inchiesta dell’Onu sulla Siria fa il punto sull’evoluzione della situazione del paese, i combattimenti sul terreno attorno alla città di Raqqa, capitale dello Stato islamico (Isis) sono violenti e il gruppo jihadista resiste con ferocia all’offensiva delle milizie sostenute dalla copertura aerea della coalizione a guida Usa.
Alle 15.30, a Ginevra, la commissione terrà una conferenza stampa per dare conto del rapporto reso di fronte al Consiglio dei diritti dell’uomo.
In quel frangente, le forze anti-jihadiste potrebbero essere arrivate alle porte della città vecchia di Raqqa, principale roccaforte dell’Isis in Siria.
Ieri “ci sono stati violenti combattimenti contro Daesh (acronimo arabo per Isis, ndr.), che ha fatto grande ricorso a mine e a cecchini e talvolta ad autobombe”, ha sottolineato la portavoce della campagna di Raqqa Jihan Sheikh Ahmad.
L’offensiva è condotta dai combattenti delle Forze democratiche siriane (Fds), una coalizione arabo-curda. Dopo essere entrata nela città del nord della Siria il 6 giugno, le sue forze di sono impadronite di un quartiere nella parte est e di un altro nella parte ovest della città.
Da lunedì tentano di catturare il quartiere di al Senaa, situato alle porte della città vecchia, dove si trovano importanti fortificazioni dell’Isis.
Il gruppo jihadista, tuttavia, oppone una feroce resistenza, nonostante i diversi attacchi aerei avvenuti da parte della coalizione internazionale a guida Usa.
“Il quartier edi al Senaa non è ancora interamente in sicurezza a causa degli attacchi ripetuti dei jihadisti”, ha indicato l’Osservatorio siriano dei diritti dell’uomo, che ha una rete di fonti in Siria.
La presa di al Senaa, secondo l’osservatorio, segnerà la vera battaglia per Raqqa. “Il centro città sarà la principale battaglia a Raqqa”, ha spiegato Rami Abdel Rahman, ilc apo dell’osservatorio. Lì ci sono “un gran numero di tunnel e di combattenti jihadisti”.
Si tratta di una zona densamente popolata e questo dovrebbe complicare le operazioni. Prima dell’offensiva la città contava 300mila abitanti. Circa 80mila sono sfollati in altre aree della Siria. Dopo la fuga di migliaia di persone negli ultimi mesi, l’Onu stima che gli abitanti della città siano al momento 160mila. La loro condizione è sempre più critica.
L’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (UNHCR) ha lanciato ieri un appello per “un miglior accesso alle deicne di migliaia di civili che hanno disperatamente bisogno di assistenza umanitaria”. Nella provincia sono più di 430mila. “Finora – ha deplorato l’agenzia Onu – non vi è alcuna via possibile per far loro pervenire gli aiuti”.
A Raqqa i negozi sono chiusi, l’elettricità è stata tagliata e manca l’acqua. Secondo l’osservatorio, in una settimana, sono morti 88 civili, tra i quali 18 bambini...


(Fonte Afp) (Fonte Afp) Mos MAZ

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