Butta la moglie che "rompe" dalla finestra: la borsa- souvenir che incita al femminicidio...




I vigili hanno elevato una sanzione di 160 euro al'edicola che vendeva una shopping bag inneggiante a uccidere le proprie compagne



Claudia Sarritzu

A Firenze in una edicole sono arrivate delle borse, di quelle in tela che ti porti a casa come souvenir con frasi e vignette ironiche. Ma questa volta di ironico non c'è proprio nulla. L'immagine che potete vedere benissimo nella foto sopra, mostra un uomo "disturbato" da una donna che parla (forse arrabbiata) e lui come soluzione la butta dalla finestra. Il messaggio è chiaro, se una donna dice la sua opinione e ti infastidisce puoi ucciderla. Uno slogan pro femminicidio in un Paese dove nel 2016 centosedici donne sono state uccise da mariti, fidanzati, compagni o altri familiari. Una ogni tre giorni.

Grazie ai social che hanno fatto girare tra i profili questa foto scattata da un utente indignato, se ne sono accorti subito anche a Palazzo Vecchio. L'assessora allo sviluppo economico Cecilia Del Re, ha subito ordinato controlli e sabato scorso i vigili urbani hanno elevato una sanzione all'edicolante. 160 euro di multa ai sensi dell'articolo 30 del regolamento di polizia urbana che vieta la vendita di "oggetti che offendano il pubblico decoro". Era difficile trovare un'altra motivazione legale per sanzionare l'edicolante. Difficile immaginare che ci siano persone così squallide da produrre e vendere oggetti simili. Ma il legislatore deve pensare proprio a tutto, la realtà sta superando la fantasia.

Ora la borsa non è più in vendita. Restiamo solo allibiti- noi persone con un briciolo di sensibilità- per situazioni che sono surreali e che invece accadono sempre più spesso con l'alibi della satira.

Educazione, educazione, educazione. Quella è l'unica strada che salverà tante vite, la stessa che aveva l'utente che scandalizzato ha mostrato indignato la foto sui social...

(Globalist)

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