Bari, bimba musulmana morta da cinque giorni. Negata la sepoltura...




Ragioni burocratiche impediscono di tumularla nel cimitero islamico di Gioia del Colle secondo la denuncia del presidente della Comunità islamica d'Italia Sharif Lorenzini. Appello al sindaco




Fulvio Colucci

Una vicenda che commuove la Puglia e solleva tanti interrogativi quella della bimba musulmana morta all'ospedale pediatrico di Bari Giovanni XXIII e ancora senza sepoltura. Un caso paradossale, quasi incredibile, a dispetto dei precetti di una religione che esige una rapidissima inumazione dei defunti per rispetto alla loro memoria.

Siamo di fronte a un assurdo. La bambina di diciotto mesi, morta per una malformazione congenita al cuore, giace da cinque giorni all'obitorio. E' stato chiesto di seppelirla al cimitero islamico di Gioia del Colle, ma, come denuncia il presidente della Comunità islamica d'Italia (Cidi), Sharif Lorenzini, sarebbero  «ragioni burocratiche» ad impedirlo. Lorenzini cita quello di Gioia del Colle come «l'unico cimitero presente in Puglia» per i morti di religione musulmana in grado di offrire la sepoltura secondo i criteri religiosi dell’Islam, tra gli altri quello fondamentale che prevede la deposizione del corpo rivolto verso la Mecca, il più importante luogo santo per i fedeli di Allah.

Ma in cosa consisterebbero queste «ragioni burocratiche»? Sharif Lorenzini spiega che il rifiuto alla sepoltura deriverebbe dalla residenza dei genitori della piccola, di origine marocchina: entrambi risiedono nel Salento, a Galatina in provincia di Lecce. «Il regolamento - sottolinea il presidente della Comunità islamica d'Italia - consente la sepoltura qui solo a chi è residente in provincia di Bari»

Così Lorenzini lancia «un appello al sindaco di Gioia del Colle» perché, non limitandosi ad una rigida applicazione del regolamento, permetta che «il corpo della piccola, da giorni all’obitorio, abbia una degna sepoltura: questo corpo minuscolo quanto dovrà attendere ancora?». Il presidente del Cidi dichiara di avere «scritto al prefetto di Bari chiedendo un suo intervento per la tutela dei diritti della piccola». 

Sharifi Lorenzini ricorda «la disponibilità del sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, a dotare Bari di un’area cimiteriale per musulmani», spiegando di avere formalmente chiesto al primo cittadino del capoluogo pugliese «l'apertura di un tavolo tecnico per individuare a Bari un’area destinata ai defunti musulmani, ma anche di affrontare la questione a livello nazionale».

Da cinque giorni la bimba di un anno e mezzo giace all'obitorio in attesa di degna sepoltura. E' un suo diritto ed è dovere di un'intera comunità, senza distinzioni di sorta...

(Globalist)

Commenti

UNA SCUOLA PER ATMA