Aggressione omofoba a Milano, hanno picchiato 2 ragazzi gay: 8 arresti...




Nel branco finito in manette per il violento attacco anche 6 minorenni. Il capo della Procura: giovani senza valori



Otto giovanissimi italiani, due 15enni, quattro 17enni e due 19enni, sono stati arrestati a Milano per l’aggressione omofoba del 23 gennaio a una coppia di ragazzi gay, davanti a un locale di via Montemartini. Nell’attacco breve ma violentissimo, un 20enne e un 25enne furono insultati, malmenati e rapinati di uno smartphone: uno riportò la frattura del setto nasale e l’altro una frattura al cranio per una bottigliata.

I carabinieri di Milano hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip del tribunale ordinario e da quello del tribunale per i minorenni del capoluogo, nei confronti degli otto italiani, ritenuti responsabili a vario titolo di lesioni personali gravissime e rapina.

A dare il via alle indagini è stata la denuncia delle vittime, a sostegno delle quali era stata anche organizzata una fiaccolata arcobaleno. "Prima di picchiarci e derubarci, ci hanno urlato che eravamo froci", avevano raccontato i ragazzi ai carabinieri. Gli otto arrestati - in esecuzione di due ordinanze di custodia, emesse dagli uffici gip del tribunale ordinario e del tribunale per i minorenni - sono indagati a vario titolo e in concorso fra loro per i reati di rapina, lesioni gravi e gravissime. Fra le aggravanti, quella dei motivi abietti, in ragione della matrice omofoba dell'aggressione.

Gli arresti, eseguiti in zona Corvetto, giungono a coronamento di una complessa indagine coordinata dalla procura della Repubblica presso il tribunale ordinario e da quella presso il tribunale per i minorenni di Milano e condotta dai carabinieri della Stazione Milano - Porta Romana e Vittoria, con il contributo dei colleghi del nucleo informativo di Milano, che hanno identificato i responsabili della violenta aggressione avvenuta nella notte del 22 gennaio scorso in via Montemartini, ai danni di due ragazzi di 20 e 25 anni.

I carabinieri hanno ricostruito come il gruppo di giovanissimi, spinti anche da motivazioni omofobe, avevano dapprima ingiuriato e poi colpito i due amici vicino al locale Karma, causando loro lesioni personali giudicate guaribili rispettivamente in 40 e 30 giorni, rapinando altresì il più giovane dello smartphone e del portafogli...

(Globalist)

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