L'orrore dell'Isis nelle fosse comuni a Sinjar: dentro i corpi di 1646 yazidi...




Compresi donne e bambini. Tutti uccisi dai jihadisti dello Stato Islamico.

                                                                             Una fossa comune in Iraq



Trentuno fosse per oltre milleseicento vite spezzate. Questi sono i numeri dell'orrore, della scia di sangue che l'Isis si è lasciato dietro. Lo riporta Rudaw sottolineando che tra questi ci sono anche donne e bambini. Nel distretto di Sinjar, patria della minoranza yazidi nel nord dell'Iraq, "fino ad oggi sono state scoperte 31 fosse comuni con dentro i corpi di 1.646 yazidi" tutti uccisi dei jihadisti dello Stato Islamico. Lo ha annunciato oggi il sindaco della città Mohammed Khalil.


"La scoperta delle fossi e dei cadaveri sono avvenute nel periodo tra il 2 novembre 2015 fino al gennaio 2016", ha aggiunto il sindaco che ha parlato con l'agenzia di stampa turca Anadolu.

Rudaw riporta le parole del primo cittadino Mahma Khalil: "si continua a cercare altre fosse comuni. Potrebbero arrivare a 50".
Le vittime, ha aggiunto, sono state tutte probabilmente uccise nell'agosto del 2014, quando gli uomini del Califfato nero si impadronirono di Sinjar, massacrando migliaia di appartenenti a questa minoranza da loro giudicata "eretica" e riducendo a schiave sessuali molte donne. Molti video postati sui su media iracheni hanno mostrato brandelli di vestiti, scarpe, banconote, monili e altri oggetti appartenuti alle vittime e ritrovati in numerosi fosse comuni". 
Secondo i rapporti ufficiali del governo, quasi 6.000 Yazidi, tra cui donne e bambini sono stati rapiti nei primi giorni di offensiva dell'Isis a Shingal nell'agosto 2014...

(Globalist)

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