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I curdi agli Usa: fermate i raid turchi o ci ritiriamo da Raqqa...






INVIATO A BEIRUT

Gli scontri fra guerriglieri curdi dello Ypg e le forze armate turche si sono trasformate in conflitto di terra al confine fra Siria e Turchia. Colpi di artiglieria hanno preso di mira le postazioni curde nei cantoni di Afrin, a Ovest, e in quello di Hasakah, a Est. Gli dello Ypg hanno reagito con colpi di mortaio in territorio turco, nell’area di fronte alla cittadina di frontiera di Darbasiyah. 

Blindati di Ankara colpiti da razzi  
Fonti non confermate parlano anche di quattro tank turchi colpiti da razzi anti-carro. Un video su un account filo-curdo ha mostrato un carro colpito, ma non è chiaro a che data si riferiscano le immagini. L’Osservatorio per i diritti umani in Siria, vicino all’opposizione, ha confermato che “un blindato che aveva superato la linea di confine” è stato colpito dai curdi. 

La base bombardata  
L’escalation è cominciata tre giorni fa, quando i jet di Ankara hanno colpito una base dello Ypg vicino a Derik, sempre nella provincia di Hasakah. I leader dello Ypg hanno chiesto “una no-fly-zone” per fermare i raid turchi. La portavoce del battaglione femminile dello Ypg, Nesrin Abdullah, ha minacciato il ritiro delle forze curde dal fronte di Raqqa, “se gli americani non fermano la Turchia”.  
Martedì un ufficiale americano ha visitato la base di Derik in segno di solidarietà ma i media turchi hanno scatenato un putiferio perché è apparso in una foto accanto a Sahin Cilo, un comandante del Pkk, la formazione curda che conduce da decenni una sanguinosa guerriglia nel Sud della Turchia ed è stretta alleata dello Ypg. 

L’offensiva contro l’Isis  
Per Ankara Pkk e Ypg “sono la stessa cosa e condividono gli stessi comandanti”. Ma per Washington l’alleanza con lo Ypg è essenziale nella lotta contro l’Isis in Siria. I guerriglieri curdi costituiscono l’80 per cento delle Syrian democratic forces, la coalizione curdo-araba all’assalto di Raqqa, capitale dello Stato islamico. La roccaforte islamista è ora circondata da tre lati e in alcuni punti le avanguardie curde sono a soli 15 chilometri dal centro della città. 

“Preoccupazione” di Mosca  
Il ministero della Difesa russo ha detto che nel raid sulla base curda sono morti “almeno 70” guerriglieri dello Ypg e ha espresso “preoccupazione” per i bombardamenti “sul territorio di uno Stato sovrano” senza autorizzazione da parte di Damasco...

(La Stampa Mondo)

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