Gli Usa ammettono: le nostre bombe hanno ucciso 140 civili a Mosul...




Un raid criminale. Intanto l'esercito iracheno ha sospeso l'offensiva contro lo Stato Islamico



Che fossero stati loro lo si sapeva fin dall'inizio. Tant'è che l'annuncio dell'indagine era sembrato solo un tentativo di prendere tempo.
E infatti adesso gli Stati Uniti hanno ammesso di essere responsabili del bombardamento aereo su Mosul ovest del 17 marzo scorso nel quale rimasero uccise almeno 140 persone, in gran parte civili, ma secondo altre testimonianze i morti sarebbero il doppio. 
In un comunicato della Coalizione i responsabili hanno precisato che il bombardamento è avvenuto su richiesta delle forze irachene contro postazioni dell'Isis.
Se venisse confermato che tutte le vittime del raid sono civili, si tratterebbe del più sanguinoso episodio dall'inizio dei bombardamenti anti-Isis in Iraq e Siria nel 2014. 
Nelle scorse settimane, l'ong 'Osservatorio iracheno per i diritti umani' aveva parlato di almeno 299 civili uccisi dai raid della Coalizione a guida americana a Mosul ovest da febbraio, quando ha avuto inizio l'offensiva governativa per strapparla allo Stato islamico. 
Intanto i militari iracheni hanno interrotto le operazioni a Mosul ovest dopo l'ammissione di responsabilità della strage da parte degli americani. I soccorritori stanno ancora estraendo i corpi dalle macerie...

(Globalist)

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