Bruxelles, un anno dalle stragi dell'Isis: il ricordo delle vittime...




Due bombe il 22 marzo 2016 all’aeroporto di Zaventem e alla metro di Maelbeek: 32 morti e 1300 feriti. Molti ancora in attesa di indennizzo.



La vita ha ripreso a girare ai suoi ritmi normali, dal turismo agli eventi culturali, ma a un anno dagli attentati del 22 marzo all'aeroporto di Zaventem e alla stazione metro Maelbeek Bruxelles non dimentica. E oggi è il giorno della commemorazione della strage più grave della sua storia.

Le due esplosioni - la prima alle 7.58 a Zaventem, azionata dai kamikaze Najim Laachraoui e Ibrahim El Bakhraoui, la seconda alle 9.11 a Maelbeek con il fratello Khalid El Bakrhaoui - hanno lasciato a terra 32 vittime, di cui 17 belgi e 15 stranieri tra i quali la funzionaria europea di origini siciliane Patricia Rizzo. 

Sono stati invece oltre 1.300 i feriti, di cui 226 gravi, per un totale di 1.361 richieste di indennizzo, incluse le famiglie delle vittime. In molti, però, non hanno visto un euro. Secondo i dati ufficiali, le assicurazioni hanno già sborsato 136 milioni, di cui però solo 16 alle vittime degli attentati.

Dopo un anno, restano ancora da stabilire le responsabilità politiche. Il Parlamento belga ha avviato una commissione d'inchiesta che lavora ormai da diversi mesi senza essere ancora giunta a una conclusione né sulle carenze dell'intelligence e del coordinamento tra le diverse polizie del Paese, né su chi avrebbe dovuto fermare la metro dopo la prima esplosione all'aeroporto e invece non l'ha fatto, consentendo così il secondo attacco un'ora più tardi.

Restano di fatto la cattura di Salah Abdeslam, elemento di congiunzione tra gli attentati di Parigi e quelli di Bruxelles, e dell' 'uomo col cappello', Mohamed Abrini, mancato kamikaze a Zaventem. I due però non parlano.

Intanto Bruxelles è tornata a vivere, con schiere di militari a presidiare strade e piazze, metro e centri commerciali, diventati ormai parte del decoro urbano. E i racconti dei sopravvissuti, feriti che, in molti casi ancora attendono l’indennizzo.

La capitale belga si prepara oggi a ricordare le vittime. La lunga giornata di commemorazioni iniziata all'aeroporto, dove ci saranno le famiglie delle vittime, la famiglia reale e il governo belga. Un minuto di silenzio è stato osservato alle 07.58 all'aeroporto di Zaventem, alle 9.11 alla stazione della metropolitana di Maelbeek. Sempre alle 9.11 fermi tutti i mezzi pubblici di Bruxelles. Il personale a bordo farà un minuto di rumore a cui i passeggeri saranno invitati a unirsi con degli applausi, spiega il sito della Stib, la compagnia di trasporti urbani della capitale belga.

Oltre al minuto di silenzio, momento clou sarà il nuovo svelamento dell'opera in bronzo 'Flight in mind' di Olivier Strebelle: originariamente collocata nella hall e danneggiata dall'esplosione, è stata ristrutturata ma porta ancora i segni dell'attentato...

(Globalist)

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