Attentato a Londra, 5 morti. Raid a Birmingham: 7 arresti...




Si aggrava il bilancio dell'attentato di ieri, 22 marzo 2017, avvenuto vicino al Parlamento di Londra.



Il terrorismo è tornato a colpire: questa volta a Londra dove ieri, 22 marzo 2017, un 4x4 è piombato sulla folla causando la morte di 5 persone, tra cui lo stesso killer ucciso dalla polizia mentre tentava di colpire altri passanti con un coltello. I feriti sarebbero una quarantina. Nonostante non sia ancora arrivata nessuna rivendicazione, le modalità dell'attentato ricordano da vicino la strage di Nizza del 14 luglio 2016 e quella al mercatino di Natale di Berlino del 19 dicembre 2016. 

Raid della polizia a Birmingham. Intanto dopo la giornata di paura vissuta nel cuore di Londra, reparti della polizia britannica hanno condotto nella notte un raid in un appartamento al piano di sopra di un negozio poco ad ovest del centro della città di Birmingham, attorno al quale le strade sono rimaste chiuse per diverse ore. Lo riferisce il quotidiano the Guardian nel suo sito online, notando che ieri sera la Bbc aveva reso noto che il suv usato per l'attacco, un Hyundai i40, potrebbe essere stato noleggiato a Birmingham. Secondo altre fonti, almeno una persona sarebbe stata arrestata.

Londra non ha paura. Londra si risveglia con le bandiere della Union Jack a mezz'asta ma con lo spirito di dire ai terroristi che la città non ha paura. Già dall’alba la capitale ha ripreso la vita di tutti i giorni, nella stazione della metropolitana di Tower Hill gli impiegati hanno messo un cartello con la frase del giorno: «Il fiore che fiorisce tra le avversità è il più bello di tutti» e due hashtag significativi #londonisopen (Londra è aperta) e #wearenotafraid (non abbiamo paura), riprendendo le parole pronunciate ieri subito dopo la strage dal primo cittadino della capitale britannica, Sadiq Khan...

(Globalist)

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