Sedotte e abbandonate dai soldati in Nigeria...






(askanews) - Un gruppo di giovani donne nel Nordest della Nigeria accusa i soldati nigeriani impegnati a combattere il gruppo islamista Boko Haram, di averle abbandonate dopo averle illuse con la promessa di soldi e di un matrimonio. Molte di loro ora sono madri.
"Era stato trasferito nelle campagne di Monguno, è un soldato - racconta Kaltime Ari, 18 anni, - sarebbe venuto in città. Ci siamo conosciuti nel mio quartiere. Sono rimasta incinta, ma lui se ne è andato quando ero di quattro mesi e non è più tornato. Non so dove sia. Prima mi chiamava, ora il suo telefono non è raggiungibile". "Non ho nessuno che si occupa di mio figlio - dice ancora - ora è malato e io riesco appena a comprargli delle medicine quando ho qualche soldo".
Storie di ragazze abbandonate prima di partorire, come quella di Ummi, anche lei 18 anni, i genitori l'hanno allontanata quando hanno scoperto che era incinta e ora fa fatica anche a procurarsi il cibo.
"Vivevo con i miei genitori, ed ero innamorata di un soldato che mi ha messa incinta. Ma mentre ero al secondo mese è stato assegnato altrove". "Poi sono andata dai suoi superiori a spiegargli che ero al quarto mese, gli ho detto tutto, ma non mi hanno aiutata, non volevano essere coinvolti".
Ahmed Bolori, direttore di Fa'ash Foundation che opera in Nigeria spiega che molte volte questi militari, che vengono spostati di continuo da un posto a un altro, offrono denaro alle ragazze per abortire, e spesso spariscono ancora prima di sapere che sono incinte. "Alla fine la madre - dice - che sta portando avanti da sola la gravidanza, viene vista come una persona che non conta nulla nella società e il soldato non è più rintracciabile"...

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