La strage silenziosa: 2.358 civili uccisi dalle bombe Usa in Siria...




L'esercito americano ne ammette solo 199. Altri 11 civili uccisi negli ultimi giorni



Una strage silenziosa, che non fa quasi mai notizia, perché si tratta di bombe "democratiche": undici civili sono stati uccisi in quattro attacchi aerei separati condotti dalla coalizione internazionale anti Isis a guida Usa, in Iraq e Siria, fra il 25 ottobre e il 9 dicembre scorsi. Lo ha ammesso l'esercito degli Stati Uniti, aggiungendo che si sta ancora procedendo a indagare su altre 10 segnalazioni di vittime civili. 
"Nonostante la coalizione faccia sforzi straordinari per colpire obiettivi militari in modo da ridurre al minimo il rischio di vittime civili, in alcuni casi le vittime sono inevitabili", afferma l'esercito Usa. In un incidente del 7 dicembre vicino a Raqqa, in Siria, l'esercito ha ucciso sette civili in un raid aereo su un edificio in cui si trovavano combattenti dello Stato islamico.
 Sempre secondo l'esercito, sono 199 i civili uccisi dall'inizio della campagna aerea nel 2014, ma questa stima è molto più bassa di quella fornita da altri gruppi. Il gruppo di monitoraggio Airwars, per esempio, ritiene che siano almeno 2.358 i civili uccisi negli attacchi aerei della coalizione...

(Globalist)

Commenti

Mario Prono ha detto…
Guerre senza confine.

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