La proposta di Costituzione siriana della Russia...




La settimana scorsa, durante i negoziati di pace nella Capitale kazaka, un progetto di costituzione per la Siria, preparato dagli esperti russi, è stato presentato in gran segreto all’opposizione siriana. Sputnik, agenzia di stampa russa, ha ottenuto il testo integrale e oggi lo rivela. Spunto molto interessante su cui aprire il confronto.



Dunque, ad Astana è accaduto molto di più, sulla strada della pace in Siria, di quanto hanno sino ad oggi voluto raccontarci.
Governo siriano di Assad con i 15 gruppi di opposizione non considerati terroristi, e con la mediazione di Russia e Turchia e Iran a fare da garanti.
Tutto in preparazione e in attesa dell’ufficialità Onu di Ginevra, l’8 febbraio, con la presenza degli Stati Uniti a guida Trump.
Ma intanto Mosca, zitta zita per non muovere acque e suscitare sospetto o invidie è andata molto oltre.
Siria non solo araba
E si comincia subito puntando in alto.
Il progetto di costituzione rimuove la parola “arabo” dal nome ufficiale del Paese.
«La Repubblica Siriana è uno stato indipendente e sovrano, basato sui principi della regola del popolo, dal popolo e per il popolo, dello stato di diritto, della solidarietà sociale, del rispetto per diritti, libertà e uguaglianza, dei diritti e dei doveri di tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro eventuali differenze e privilegi. I nomi Repubblica Siriana e Siria sono eguali».
Per le minorane interne sia curde sia cristiane o di altre origini non è premessa da poco, utile a frenare alcune spinte separatiste.
Religioni e lingue
Il progetto di costituzione prevede che la Siria rispetti tutte le religioni e suggerisce l’uguaglianza di tutte le organizzazioni religiose davanti alla legge. Che è un bel salto rispetto alla decapitazione degli infedeli praticata da Isis.
Secondo il documento, l’arabo è la lingua ufficiale della Repubblica Siriana, mentre «le agenzie governative e organizzazioni curde hanno la libertà di utilizzare arabo e curdo in maniera eguale». «Ogni regione deve avere il diritto di utilizzare la lingua propria della sua maggioranza oltre alla lingua ufficiale, come regolato dalla legge».
Altra concessione ad un federalismo interno ad uno Stato unitario.
Pluralismo e minoranze
«Il sistema politico dello Stato della Siria si basa sul principio di pluralismo politico e sulla possibilità di esercitare il potere democraticamente a scrutinio segreto».
«Deve essere riconosciuta la diversità ideologica, nessuna ideologia deve essere proclamata ideologia di Stato o obbligatoria».
«Lo Stato siriano deve garantire la sicurezza e proteggere i diritti e le libertà delle minoranze nazionali e religiose».
Altro messaggio alle diverse componenti religiose musulmane, in un Paese dove esiste una maggioranza di fede sunnita governata attualmente da Assad, esponente della comunità alawita sciita.

Terrorismo e frantumazioni
«La Siria depreca il terrorismo in tutte le sue forme e garantisce la tutela dei territori e della popolazione contro le minacce terroristiche».
«La Siria denuncia la guerra come violazione di sovranità di Paesi altri e come mezzo per risolvere conflitti internazionali. All’esercito siriano è vietato eseguire attività al di fuori del potere dello Stato»
«Il territorio della Siria è indivisibile, inviolabile e integrale mentre i confini dello Stato possono essere modificati solo a seguito di un referendum indetto tra tutti i cittadini siriani».
Rassicurazione alla Turchia che non le crescerà un altro stato curdo ai confini, e messaggio a curdi stessi per regolare le loro aspettative.
Potere legislativo
Assemblea del popolo e Assemblea costituente.
«I membri dell’Assemblea del Popolo saranno eletti dal popolo, in modo segreto e diretto, a parità di voto». Voto a 18 anni.
All’Assemblea del Popolo competono: «l’approvazione di leggi; la richiesta di elezioni presidenziali; l’esecuzione del voto di sfiducia al governo; la ratifica di accordi internazionali; l’approvazione di trattati e accordi internazionali, la concessione di privilegi a società estere; l’approvazione generale di amnistie e la decisione del termine di mandato di un membro dell’Assemblea».
Versione costituzionale classica da democrazia occidentale.
Il Potere Esecutivo
«Il Presidente della Repubblica siriana è il garante dell’indipendenza, dell’unità e dell’integrità territoriale del Paese». Il Presidente è eletto per sette anni. Ma il passaggio chiave è dopo.
«Al Presidente della Siria non è consentito ricoprire la carica per più di due mandati consecutivi».
Quindi, ultimo mandato possibile per Assad. Grande operazione di cesello politico diplomatico questa bozza di costituzione che certo non è arrivata senza un minimo confronto con la parte governativa di Damasco.
«Il Presidente Siriano è anche il Comandante in Capo delle Forze Armate».
«Il Presidente della Repubblica può essere rimosso dal suo incarico da parte dell’Assemblea Costituente, solo dopo che l’Assemblea del Popolo abbia fornito contro di lui l’accusa di alto tradimento o di un altro crimine grave».
Il resto sono dettagli.
Non sembrerebbe davvero male se gran parte di ciò diventasse realtà...

(RemoContro)

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