Emergency torna a Erbil per curare i feriti di Mosul...




L'ong ha deciso di tornare dopo vent'anni con un'ospedale per fronteggiare l'emergenza umanitaria causata dall'offensiva su Mosul.



Dopo quattro mesi di combattimento per liberare Mosul dall’Isis, più di tremila feriti dal dicembre 2016 e la liberazione della parte est della Città, offensiva ora si è spostata sulla parte occidentale del capoluogo iracheno, ancora salda roccaforte dei terroristi dello Stato islamico.

Le truppe irachene della Golden Division, affiancata dalle milizie curde e sciite, hanno cominciato l’assalto con bombardamenti aerei e mezzi blindati. Non si preannuncia una battaglia semplice, su una parte della città al di là del fiume Tigri, densamente abitata e più difficile da espugnare.

E intanto Emergency si prepara a tornare a Erbil, capitale del Kurdistan iracheno, per affrontare quella che si preannuncia essere un’emergenza umanitaria oramai attesa. Come riporta Nena News, sono già 3mila i feriti arrivati da Mosul nei mesi scorsi e il timore è che il loro numero lieviterà vista la particolare battaglia che coinvolgerà la popolazione civile. Mosul ovest, dove si concentra la seconda fase dell’operazione, è fatta di vie strette e zone residenziali, dove la resistenza che il “califfato” opporrà con i cecchini, i kamikaze, i tunnel e i campi minati avrà un impatto sicuramente devastante sui civili.

                                    

La popolazione è intrappolata sul fronte dei combattimenti, allo stremo e così l’organizzazione umanitaria che da anni si occupa di assistenza medica e sanitaria nel mondo, ha deciso di tornare in una zona delicata come Erbil. Tornerà con l’ospedale che aveva aperto nel 1998 per le vittime di guerra civile allora in corso – l’Emergency Hospital – passato poi sotto il controllo di una ong locale che non era riuscita però a farlo funzionare, anche a causa della forte crisi economica in cui versava.

L’ospedale fornirà assistenza sanitaria e chirurgica senza interruzione. 24 ore su 24 alla popolazione colpita dal conflitto.

                                    

(Globalist)

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