Yemen, prima strage targata Trump: 57 uccisi tra cui 16 tra donne e bambini...




Il blitz aveva l'obiettivo di uccidere militanti di Al Qaeda: bombardata anche una scuola

                                                 Proteste contro i bombardamenti sui civili nello Yemen



La prima strage targata Trump: raid di un commando aviotrasportato delle forze speciali Usa nello Yemen durante il quale sono state uccise almeno 57 persone tra sospetti militanti di al Qaeda e civili, tra questi almeno 16 sono donne e bambini. Lo hanno raccontato i residenti locali.
 L'operazione è avvenuta nel distretto rurale di Yakla, nella provincia di al Bayda, circa 80 chilometri a sud della capitale Sana'a, e ha portato all'uccisione di tre alti comandante di Al Qaeda: Abdularaoof al Dhabab, suo fratello Sultan al Dhahab e Seif al Nims.
Gli elicotteri hanno aviotrasportato sul posto delle truppe speciali statunitensi nella prima operazione di questo tipo in due anni di conflitto in Yemen. Inoltre, elicotteri Apaches e velivoli hanno bombardato una scuola, una moschea e un carcere. 
 A partire dalla fine del 2014 al Qaeda nella penisola arabica (Aqap) e lo Stato islamico hanno sfruttato il vuoto di potere nato in seguito al conflitto tra il governo legittimo del presidente Abd Rabbo Mansour Hadi, sostenuto dai paesi del Golfo, e la coalizione ribelle formati dai seguaci dell'imam sciita Abdel Malik al Houthi e dai militari fedeli al deposto capo dello Stato yemenita Ali Abdullah Saleh.
 I due gruppi sono giunti a compiere anche vari attentati nella città di Aden, divenuta la capitale provvisoria del paese e sede del governo Hadi dopo la conquista di Sana'a da parte dei ribelli Houthi nel settembre del 2014. L'ultimo attentato significativo, rivendicato dallo Stato islamico, è avvenuto lo scorso 18 dicembre 2016 ad Aden, provocando la morte di 49 persone...

(Globalist)

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