Sir Mo Farah: la regina mi ha fatto Cavaliere, Trump mi caccia...




L'olimpionico somalo con passaporto britannico forse non potrà rientrare in Oregon

                                              Sir Mo Farah ha vinto quattro ori olimpici nel mezzofondo



Parole che dovrebbero essere ascoltate e lette con attenzione: "Il 1° gennaio di quest'anno Sua Maestà la Regina d'Inghilterra mi ha reso un Cavaliere del Regno. Il 27 gennaio, il presidente Trump sembra aver fatto di me uno straniero". Questa la protesta di Sir Mo Farah, quattro ori olimpici sotto la bandiera dell'Inghilterra, nato in Somalia e da sei anni residente in Oregon. "E' molto preoccupante dover spiegare ai propri figli che forse per i prossimi tre mesi papà non potrà tornare a casa", ha scritto il mezzofondista e olimpionico di Londra 2012 e Rio 2016, la cui situazione è ancora da chiarire.
 L'ordine esecutivo del presidente Usa, hanno spiegato i media britannici, vieta infatti l'ingresso per tre mesi anche a chi tra la doppia nazionalità posseduta ne ha una nei sette paesi banditi.
Farah in effetti è cittadino britannico, essendo emigrato in Inghilterra a otto anni. Negli ultimi sei anni ha vissuto con la sua famiglia negli Stati Uniti, e ora è in Etiopia per una sessione di allenamento: contatti sarebbero già stati avviati con le autorità americane per capire se l'atleta potrà rientrare a casa. "Io sono un cittadino britannico che ha vissuto in America per gli ultimi sei anni, lavorando sodo, contribuendo alla società; pago le mie tasse e allevo i nostri quattro figli nel posto che loro ora chiamano casa - scrive Farah - Ora, a me e a molti altri come me viene detto che forse non siamo i benvenuti. E' profondamente preoccupante dove raccontare ai miei figli che papà potrebbe non essere in grado di tornare a casa, e spiegare perchè il Presidente ha adottato una politica che deriva da ignoranza e pregiudizio".
 "Sono stato accolto in Gran Bretagna dalla Somalia a otto anni - conclude Farah - e mi è stata data la possibilità di avere successo e realizzare i miei sogni. Ho avuto l'onore di rappresentare il mio paese, vincere medaglie per i cittadini britannici e ricevere il più grande onore di un Cavaliere. La mia storia è un esempio di cosa può succedere quando si seguono politiche di compassione e di comprensione, non di odio e isolamento"...

(Globalist)


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