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L’altra America invade Washington e Trump è furibondo...




‘Pink Panters’, pantere rosa ma non solo. La marcia delle donne invade Washington. Un corteo storico lancia la sfida a Trump nel suo primo giorno alla Casa Bianca. Mezzo milione nella capitale, si manifesta in tutto il mondo: «La resistenza comincia oggi», e Trump è avvertito.
Ma lui non ci sta e scatena il neo portavoce alla Casa Bianca, Sean Spicer, già soprannominato “attack dog”, che avverte i giornalisti schierati, ‘basta diffamare il Capo, o ne pagherete le conseguenze’. Stile Al Capone.



Centinaia di migliaia, più di mezzo milione le manifestanti che, insieme a tantissimi uomini, si sono riversate per le strade di Washington, rispondendo all’appello della Women’s march contro Donald Trump. Mentre altre centinaia di migliaia si sono radunate in altre città degli Stati Uniti e nel resto del mondo.
Cartelli e slogan che dai diritti delle donne si allarga e include tutte le minoranze. Tutti i bersagli del feroce populismo di Trump. Politica femminista di nuova generazione, ma non solo. Gli eredi movimenti sui diritti civili, del femminismo, dei nativi americani, di Occupy Wall Street. Un’alleanza con tutte le minoranze minacciate dal nuovo presidente.



Una mobilitazione nata da un’idea lanciata su Facebook e diventata un evento storico con centinaia di migliaia di persone che, nel primo giorno dell’amministrazione Trump, si sono riversate nella capitale per far sentire la propria voce, per dare forma alla protesta contro un presidente che «non ci rappresenta», dicono.
Si parla di oltre 500 mila persone che come un fiume in piena si sono mosse lungo le principali strade della città per poi muovetrsi verso la Casa Bianca. Un’onda rosa che nella protesta adesso sembra inarrestabile.
Ma ci sono tutti i colori dell’America in questa massa umana, tutte le generazioni, gli uomini scesi in piazza da «alleati» delle donne, ci sono famiglie intere, con bambini piccoli.
La marcia delle donne anti Trump segnala le divisioni di un Paese il cui nuovo leader fa i conti con livelli di sfiducia dell’opinione pubblica mai raggiunti nel passato recente. Una protesta che va in scena non solo negli Usa, anche in tante altre città del mondo, da Francoforte a Madrid e Parigi, da Londra a Roma a Barcellona.
Oltre 670 le marce in tutto il mondo secondo quanto riporta il sito ufficiale dell’evento che azzarda 2 milioni e mezzo di manifestanti nel mondo. Un oceano di “pussy cap” rosa, anche per rinfacciare a Trump l’uso di quella parola volgare usata tempo fa riferendosi alle libertà che si prende con le donne.
‘Attak Dog’ per ora abbaia
E Trump non gradisce affatto. Non gradisce la ‘piazza contro’ che supera abbondantemente quella ufficile del suo ufficialismo insediamento. Al punto da scatenare Sean Spicer, già soprannominato “attack dog”, il portavoce di Donald Trump alla Casa Bianca, fresco di nomina. Che esordisce con una performance da brivido. Una conferenza stampa convocata all’improvviso di sabato pomeriggio, quasi allarme. Spicer si presenta con un’ora e mezza di ritardo, non accetta domande, e minaccia i giornalisti:basta diffamare il Capo, o ne pagherete le conseguenze.
E il mondo scopre che Trump è furibondo da quando sono apparse foto aeree che mettono a confronto la folla al suo Inauguration Day, con quella del giuramento di Obama.
Parlando oggi alla Cia Trump ha sparato cifre fantasiose su “un milione, un milione e mezzo di cittadini” alla sua inaugurazione, contro i 250.000 stimati da alcuni giornali. Ma lo sfogo contro giornali e tv fatto personalmente non gli è bastato.
E la stampa, anche di destra, è sotto shock. Fox News, la televisione più trumpiana che ci sia, ha dato la parola all’opinionista repubblicano Charles Krauthammer che ha definito “malsana” quella reazione di Trump alle foto.
In quanto alle minacce verso i giornalisti, bisogna risalire a Richard Nixon per trovare un precedente.
Ma alla fine, il portavoce Spicer una notizia l’ha data. Confermando che la premier inglese Theresa May sarà la prima leader straniera in assoluto a visitare Trump alla Casa Bianca venerdì 27...

(RemoContro)

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