Siria, Onu: Idlib diventerà una tragedia peggiore di Aleppo...




L'allarme lanciato dall'inviato delle Nazioni Unite De Mistura: rischia di diventare una nuova Aleppo.



Dopo Aleppo, sarà probabilmente la volta di Idlib. Rischia di diventare una nuova Aleppo. E' l'allarme lanciato dall'inviato delle Nazioni Unite per la Siria, Staffan de Mistura, parlando delle circa 34mila persone, tra civili e ribelli, evacuate da Aleppo est e trasferite a Idlib, nella Siria nordoccidentale. ''Molti di loro sono andati a Idlib, che in teoria potrebbe essere la prossima Aleppo'', ha dichiarato. Per evitare un'altra tragedia come quella di Aleppo, ha detto il diplomatico italo-svedese, è necessario mettere fine alle ostilità in tutta la Siria.
Dopo la presa di Aleppo, il presidente siriano Bashar al-Assad ha detto che la guerra non è conclusa e che lo sarà solo quando verrà eliminato il terrorismo. L'ultimo gruppo di civili e ribelli rimasti nella zona orientale di Aleppo lasceranno l'enclave entro le prossime 24 ore.

Idlib, nel mirino del regime di Assad che ora vuole punta a riconquistare interamente il territorio nazionale. Ma la città nel Nordovest della Siria è diventata una sorta di "prigione a cielo aperto" per gli esiliati dagli ex feudi ribelli ripresi dall'esercito siriano: scappati da un'offensiva, adesso hanno buona ragione di temerne un'altra.

A Idlib solo dai quartieri a lungo controllati dagli insorti ad Aleppo sono arrivate circa 25mila persone, che ora temono di ritrovarsi di nuovo sotto il fuoco dell'esercito siriano. Come già prima gli sfollati da Daraya da Mouadamiyat al-Cham e altri bastioni ribelli, gli evacuati da Aleppo non hanno altra scelta se non quella di installarsi in questa ultima provincia interamente controllata. "Non volevamo abbandonare la nostra terra, il regime e i suoi alleati hanno usato tutte le armi possibili per farci partire", riassume per tanti Abu Mohammad, 30enne installato in un campo per sfollati dove sono state trasferite circa 100 famiglie da Aleppo. "Hanno preparato per noi una prigione ad Idlib, per assediarci e bombardarci", aggiunge, convinto che la città sia già nelle mappe di guerra di Assad.

Negli ultimi mesi, decine di migliaia di persone sono confluite verso questa provincia, in fuga dalle località nei dintorni di Damasco che il regime ha riconquistato grazie ad accordi definiti "di riconciliazione". Queste intese prevedono che gli insorti scelgano tra consegnarsi all'esercito o andare ad Idlib.

"Complessivamente, nella sacca di Idlib ci saranno un milione di abitanti sotto il controllo dei ribelli", stima l'esperto di Siria Fabrice Balanche. Secondo l'Ufficio di coordinamento degli affari umanitari dell'Onu (Ocha) la provincia di Idlib ha già accolto 700mila sfollati interni...

(Globalist)

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