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Per gli attacchi suicidi l'Isis utilizza sempre più adolescenti...




Un rapporto del dipartimento di sicurezza Anbar ha rivelato che il Califfato manda a morire giovani tra i 12 e i 18 anni

                            Il giovane miliziano Abu Fahs al-Badri che si è fatto saltare in aria a Salahaddin



Bambini, ragazzi. Non si guarda in faccia nessuno; la maggior parte degli attacchi suicidi dell'Isis nella provincia dell'Anbar in Iraq sono state effettuati dai jihadisti adolescenti.
Un rapporto del dipartimento di sicurezza Anbar, che ha analizzato tutti gli attacchi suicidi condotti dall'Isis fin dalla sua comparsa in Iraq, ha rivelato che la maggior parte degli autori erano ragazzi tra i 12 e i 18 anni.
Un gran numero di loro erano appartenevano alle famiglie dei combattenti del Califfato, ha detto Ahmed al-Rabiye, membro del consiglio provinciale di Anbar.
Secondo le autorità irachene l'utilizzo degli adolescenti è dovuto alle perdite subite dallo Stato Islamico.
Resta il problema: indottrinati fin dalla più tenera età sono molti i giovanissimi pronti a sparare, a uccidere e a farsi saltare in aria...

(Globalist)


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