L'Isis rientra a Palmira...






I jihadisti dell'Isis hanno ripreso oggi Palmira, dopo che durante la notte erano stati costretti a ritirarsi dai bombardamenti dell'aviazione russa. Lo affermano l'Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus) e il Comitato locale di coordinamento dell'opposizione. L'Isis, tramite l'agenzia Aamaq, afferma di avere preso il controllo dell'intera città siriana sede di un famoso sito archeologico romano che le forze governative avevano riconquistato nel marzo scorso dopo dieci mesi di occupazione da parte dello Stato islamico
Il Collettivo di coordinamento di Palmira afferma che i jihadisti dell'Isis sono penetrati nel sobborgo di Al Amiriya dopo un'offensiva-lampo durata tre giorni che li hanno visti prendere il controllo di diverse postazioni di difesa dell'esercito siriano e pozzi di petrolio nella regione desertica intorno alla città. L'Osservatorio per i diritti umani in Siria (Ondus) riferisce da parte sua che i miliziani dello Stato islamico sono arrivati fino all'ospedale Tadmor, il nome moderno di Palmira e ai maggiori silos per la raccolta del grano. Intanto nelle ultime 48 ore circa 50.000 civili sono stati fatti evacuare da Aleppo est: lo sostiene il generale Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa russo. "Il centro russo per la riconciliazione ha organizzato l'evacuazione dei civili dalle zone orientali di Aleppo verso aree sicure della città attraverso i corridoi umanitari vicino a Karim El-Hun e Mahayar", ha detto l'alto ufficiale. Secondo la testata online filo-Cremlino Sputnik, "l'esercito siriano" oggi "ha sospeso la sua offensiva contro i miliziani ad Aleppo durante il periodo di evacuazione dei civili". Il generale russo Igor Konashenkov ha quindi esortato i Paesi occidentali e le organizzazioni internazionali a fornire aiuti umanitari dicendo che "è tempo di mantenere le promesse"...
(ANSA)

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