COME SI MUORE AD #ALEPPO...




Una testimonianza dai quartieri orientali di Aleppo e le immagini drammatiche e crude dell'ennesima strage









La situazione ad Aleppo est peggiora di ora in ora. "Per il bene dell'umanità, noi imploriamo le parti e coloro che possono intervenire a fare tutto ciò che è in loro potere per proteggere i civili e consentire l'accesso ad Aleppo est, prima che diventi un enorme cimitero", ha detto il sottosegretario agli Affari Umanitari delle Nazioni Unite Stephen O'Brien, durante una sessione di emergenza del Consiglio di sicurezza Onu.
TPI è riuscito a entrare in contatto con un ragazzo di Aleppo est, non è un miliziano, non è un soldato, è un attivista, un civile che rischia la vita per documentare la vita nei quartieri orientali e che per mesi ha cercato di dare sollievo ai bambini intrappolati come lui nella loro stessa città organizzando delle attività in un centro sotterraneo che attualmente è usato come rifugio.
Pochi brevi messaggi scambiati su Facebook: "Sto bene, siamo in buona salute, ma ad Aleppo non è rimasto un solo luogo sicuro. Siamo assediati. I raid aerei sono intensi, è terrificante. Bombardano senza preavviso e colpiscono più le aree residenziali che le zone militarizzate".
"Le milizie cercano di respingere gli attacchi di terra per quel che possono. Resisteranno, ne sono sicuro, devono resistere. E nel frattempo speriamo che la comunità internazionale si decida a intervenire", prosegue Ahmad (nome di fantasia).
Gli abbiamo chiesto cosa succede ai civili che scelgono di lasciare i quartieri orientali: "Le donne e i bambini vengono messi in campi speciali, ma gli uomini sono arrestati e portati nei bracci di sicurezza delle prigioni".
Se questo è davvero il destino che aspetta i civili di Aleppo est, non stupisce che desiderino resistere, anche se ormai le scorte alimentari e mediche si stanno esaurendo: "Non è rimasto molto, e presto finiranno", conferma Ahmad.
Almeno 34 persone sono morte negli ultimi bombardamenti del governo siriano e degli alleati russi. Dallo scorso sabato i soldati hanno riconquistato oltre un terzo della parte orientale di Aleppo, tagliando in due l'area controllata dai ribelli. Secondo i dati Onu, sono 25mila i civili costretti a lasciare le proprie case. Circa la metà di questi sono bambini.
Una serie di immagini raccolte dall'Aleppo Media Centre e dai Caschi Bianchi documentano l'ecatombe in atto nella città siriana...
(The Post Internazionale)

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