AD #ALEPPO NON SAPPIAMO PIÙ DOVE SEPPELLIRE I CADAVERI...




TPI ha raccolto la testimonianza di un medico nella zona orientale della città siriana sotto assedio, che descrive il tragico scenario in continuo peggioramento





"Stiamo mettendo i cadaveri in fila nei corridoi interni di una scuola, in attesa di poterli seppellire”, dichiarano alcuni medici della martoriata zona est di Aleppo.
A poche ore dall'ennesimo veto russo per una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla città siriana, è impossibile dare sepoltura ai corpi delle vittime.
“I massicci bombardamenti ci impediscono di portare via i morti e siamo costretti ad aspettare, a volte per giorni”, denuncia il dottore A. Jabar in una testimonianza raccolta da TPI. “Molti obitori, insieme agli ospedali e ai punti di soccorso, sono stati distrutti dalle bombe. Stiamo operando in ospedali da campo e i cadaveri di bambini, donne e uomini sono allineati nella speranza di avere alcune ore di tregua, per dare loro una sepoltura dignitosa e recitare una preghiera. Anche questo ci viene tolto”.
Nelle foto inviate dal medico si vedono i corpi dei caduti degli ultimi giorni, mentre oggi, martedì 6 dicembre, si allunga il bilancio delle vittime di ora in ora.
Da un lato i corpi dei bambini, dall'altro quello degli adulti. Sulle pareti intorno disegni ricordano che quel luogo, in un tempo che sembra ormai lontano, è stato una scuola dove i bambini di Aleppo sognavano e scrivevano il loro futuro.
Attualmente nei quartieri a est della città 250mila persone, tra cui 100mila bambini, vivono sotto assedio, mentre 25mila sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni.
Le forze governative, con l'appoggio degli alleati russi, hanno conquistato gran parte del territorio nelle mani dei ribelli nel corso della scorsa settimana. Aleppo è ritenuta un obiettivo cruciale dal governo di Bashar al-Assad nella guerra civile che dal 2011 si sta svolgendo nel paese...
(The Post Internazionale)

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