L'Onu accusa: 32 donne e bambini uccisi dalle bombe Usa in Afghanistan...




Altre 19 persone sono state ferite e 22 case distrutte: dicono di combattere i terroristi ma uccidono i civili





Un altro regalo del Nobel per la pace Barack Obama. Un 'regalo' nonostante da anni si susseguono le proteste per i bombardamenti indiscriminati che Stati Uniti e Nato fanno in Afghanistan e Pakistan.
Adesso un'indagine della Missione delle Nazioni Unite di assistenza all'Afghanistan (Unama) ha confermato che in un bombardamento aereo nella notte del 3 novembre nella provincia settentrionale di Kunduz, aerei Usa della Missione 'Resolute Support' della Nato hanno causato la morte di 32 civili, per la stragrande maggioranza donne e bambini, il ferimento di altri 19 e la distruzione di 22 case.
Presentando i risultati dell'inchiesta preliminare, il rappresentante speciale in Afghanistan del segretario generale dell'Onu, Tadamichi Yamamoto, ha ribadito che «la morte di civili è inaccettabile e mina gli sforzi di per la creazione della pace e della stabilità in Afghanistan».
Quando si impegnano in operazioni aeree, ha ancora detto il capo dell'Unama, «le forze militari internazionali dovrebbero adottare ogni possibile misura per minimizzare i danni per la popolazione civile, compresa una esaustiva analisi dell'intero contesto degli attacchi aerei».
In un comunicato diffuso sabato a Kabul il comando delle forze statunitensi in Afghanistan (Usfior-A) aveva riconosciuto di aver condotto «iniziative aria-terra» il 3 novembre nell'area di Buz-e-Kandahari vicino a Kunduz City, sottolineando anche il rammarico del comandante delle forze Usa e Nato, generale John W. Nicholson, «per la perdita di vite civili»...

(Globalist)

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