L'Isis pianificava una strage in Russia: gli 007 di Putin arrestano 10 jihadisti...




I terroristi provenivano dall'Asia centrale: avevano organizzato una carneficina sul modello di Parigi

                                         Un miliziano russofono dell'Isis uccide una presunta spia di Putin



Solo l'altro giorno, nonostante la battaglia di Mosul, l'Isis ha messo online un video in cui un ragazzino - usato come boia e mandato a uccidere alcune presunte spie - aveva minacciato in russo il "cane" Putin.
E adesso i servizi di sicurezza russi (Fsb) hanno annunciato l'arresto di dieci persone sospettate di essere legate all'Isis e di voler preparare atti terroristici a Mosca e a San Pietroburgo.
Una notizia che incute timore, ma che diventa ancora più preoccupante se - come sostengono le fonti nei servizi segreti citate dalla testata governativa Rossiskaia Gazeta- l'obiettivo era quello di organizzare attentati molto simili a quelli di Parigi: con esplosioni di ordigni "in luoghi di assembramento di massa" e spari tra la folla "per strada". A corroborare questa tesi ci sarebbe il fatto che - stando all'Fsb - agli arrestati sono stati sequestrati non solo "quattro potenti ordigni artigianali" ma anche armi da fuoco e munizioni.
I presunti terroristi provengono dall'Asia centrale e, anche se gli 007 russi non hanno precisato di che nazionalità siano, è probabile la presenza tra di loro di kirghisi e tagiki: l'Fsb ha infatti fatto sapere che l'operazione è stata condotta con la collaborazione delle forze dell'ordine di Bishkek e Dushanbe. Gli arresti sono stati eseguiti a Mosca e a San Pietroburgo, cioè proprio nelle due grandi città russe che - secondo gli investigatori - erano nel mirino dei presunti jihadisti. L'agenzia Ria Novosti ha pubblicato delle foto in cui si vedono almeno sei persone in manette, distese faccia a terra e con il capo coperto da lenzuoli in quello che sembra un appartamento, e poi tutta una serie di armi evidentemente pronte ad essere catalogate e sequestrate.
I servizi di sicurezza russi sostengono inoltre che i sospettati abbiano già "confessato di essere in contatto con i leader del gruppo terroristico Stato Islamico con base in Medio Oriente" e abbiano "identificato gli obiettivi del loro attacco, i complici e una rete di sostegno sia in Russia sia in altri paesi".
Questo presunto commando di jihadisti dell'Isis non sarebbe il primo ad agire in Russia. I terroristi del cosiddetto Stato islamico hanno infatti rivendicato un assalto a una stazione di polizia vicino Mosca avvenuto il 17 agosto, quando due uomini armati di pistole e accette si sono avventati contro gli agenti e sono stati uccisi. Nella sparatoria sono però rimasti feriti due poliziotti, e uno di loro, Mikhail Balakin, è morto due settimane dopo. Aveva 44 anni...

(Globalist)

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