L'elogio della povertà come sobrietà...




Trovate il tempo per essere felici, dice l'ex presidente dell'Uruguay, un esempio vivente di politico non arricchito che mantiene coerenza e coscienza.



Josè Mujica, presidente dell'Uruguay dal 2010 al 2015, è una meraviglia di politico. “Non sprecate la vita nel consumismo, trovate il tempo di vivere per essere felici", ha sostenuto parlando con i giovani in Italia dove è arrivato per una serie di conferenze e per promuovere il libro di Andrés Danza e Ernesto Tulbovitz Una pecora nera al potere. 
Da presidente rinunciò al 90% del suo stipendio e continuò a vivere in un piccola fattoria. In una bella intervista a La Repubblica ha espresso concetti interessanti:
“La mia è soprattutto una filosofia di vita. Il problema è che viviamo in un mondo nel quale si crede che colui che trionfa debba possedere tanto denaro, avere privilegi, una casa grande, maggiordomi, tanti servitori, vacanze extralusso. Mentre io penso che questo modello vincente sia solo un modo idiota di complicarsi la vita. Penso che chi passa la sua vita a accumulare ricchezza sia malato come un tossicodipende, andrebbe curato".
"Ho conosciuto dei multimilionari, anche molto anziani. E a molti ho chiesto per quale ragione continuassero a accumulare denaro se tanto poi alla fine avrebbero dovuto lasciarlo qua. La risposta è sempre stata che non potevano farne a meno, come una malattia".
Chi vuole arricchirsi che si dedichi al commercio, alla banca, ma non alla politica. E per una società sana è necessario anche che si ruoti molto di più nelle responsabilità, soprattutto in quelle che implicano la rappresentazione degli interessi di tutti".
Noi usciremo dalla preistoria dell'umanità soltanto quando non ci saranno più armi ed eserciti".
Se vivessimo in maniera saggia, i sette miliardi di persone nel mondo potrebbero avere tutto ciò di cui hanno bisogno. Il problema è che continuiamo a pensare come individui, o al massimo come Stati, e non come specie umana".
"La mia idea di felicità è soprattutto anticonsumistica. Hanno voluto convincerci che le cose non durano e ci spingono a cambiare ogni cosa il prima possibile. Sembra che siamo nati solo per consumare e, se non possiamo più farlo, soffriamo la povertà. Ma nella vita è più importante il tempo che possiamo dedicare a ciò che ci piace, ai nostri affetti e alla nostra libertà. E non quello in cui siamo costretti a guadagnare sempre di più per consumare sempre di più. Non faccio nessuna apologia della povertà, ma soltanto della sobrietà".

                                           

(Globalist)

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