L'appello: 3.400 donne yazide ancora nelle mani dell'Isis, liberiamole...




Nadia Murad, candidata al Nobel per la pace, lotta per il suo popolo: solo 70 liberare nell'area di Mosul

                                                                   Protesta in favore delle donne yazide



Il dramma delle donne yazide è terminato? Assolutamente no: Nadia Murad Basee Taha, la yazida candidata al premio Nobel per la Pace candidato, ha detto che quasi nessuna delle donne yazidi fatte prigioniere è stata salvati da quando è cominciata la battaglia di Mosul: "Ci sono ancora 3.400 donne e ragazze yazide in schiavitù e costrette a essere violentate dai miliziani dell'Isis".
Ma nonostante la battaglia di Mosul e la prossima offensiva su Raqqa lo Stato Islamico continua imperterrito nel violare i più elementari diritti umani: "Una madre  mi ha detto che gli uomini del Califfato le hanno chiesto 15 mila dollari per liberate la figlia di 16 anni. Una cifra irraguingibile". 
Secondo le Nazioni Unite i numeri sono un po' diversi da quelli dati da Murad: ad agosto erano ancora prigionieri 1.935 donne e 1.864 uomini yazidi. Solo 70 sono quelle salvate durante la battaglia di Mosul. Ma la vicenda degli yazidi è una emergenza nell'emergenza...

(Globalist)

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