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La carica delle ventenni in #Ucraina: Anna e Anastasja, le «zarine» di Kiev...




La numero due del ministero degli Interni ha 24 anni. Uno in più della nuova guida della task-force anti-corruzione. Accusate di non avere esperienza. O di essere belle?








Ucraina giovane, Ucraina donna: a Kiev una ventiquattrenne è stata nominata vice ministro degli Interni. Mentre una ventitreenne prende la guida della task-force anti-corruzione, sotto i riflettori occhiuti e impazienti dell’Unione Europea. Chi plaude al rinnovamento, chi storce il naso guardando al curriculum (e al book fotografico) delle nuove nomine.
Le foto di Anastasja
Posti importanti. Anastasja Deyeva diventa la numero due degli Interni, con responsabilità nei dossier sicurezza e polizia in un Paese sconvolto dal conflitto nell’Est del Paese e minato dalla corruzione. I critici dicono che Deyeva non ha alcuna esperienza per una carica così delicata. Lei ribatte: «Sono stata assistente di un deputato, ho lavorato per un’impresa svedese nel settore energetico, nel 2015 mi hanno ritenuta idonea per un posto al ministero degli Interni». Carriera folgorante. E il book di foto «nude look»? Storia vecchia. «Che non ha niente a che fare con il mio lavoro». Il suo capo, Arsen Avakov, difende la scelta: «La criticano perché è giovane - ha scritto il ministro sulla sua pagina Facebook - E allora? Prima, nella tradizione sovietica, quel posto era appaltato a un uomo mostro. Noi abbiamo preso una ragazza. Chi ha paura dell’aria pulita?».

La carriera di Anna
Una ventata di giovinezza anche sulla task-force anti-corruzione. Mercoledì il governo ucraino ha chiamato al timone un’avvocata di 23 anni, Anna Kalynchuck. Sarà lei la nuova «zarina delle epurazioni» che dovrà inseguire i funzionari corrotti. Originaria di Boryslav, nella regione di L’vov, Kalynchuck si è diplomata all’Accademia Nazionale Ostrozhskaya, e ha lavorato come avvocato nello studio legale «Kapital». Assunta al ministero della Giustizia, è stata assistente di Tatiana Kozachenko, prima di sostituirla alla guida del Dipartimento anti-corruzione. Che finora ha brillato soprattutto per il siluramento di funzionari che hanno lavorato per anni sotto presidenza del deposto presidente filo-russo Viktor Yanukovich.
La lente dell’Unione Europea
Si sa, i corrotti «in carica» sono più difficili da estromettere. La ventitreenne Kalynchuck avrà margine di manovra anche sul presente o solo sul passato? La mancanza di esperienza può voler dire «pulizia». Nel caso di Anna sarà anche sinonimo di reale potere? La corruzione è un tasto molto dolens in Ucraina. Che coincidenza: oggi a Bruxelles vertice tra Unione Europea e leader di Kiev. Sul tavolo questioni serie: la guerra a bassa intensità che si trascina nel Donbass, la minaccia russa nell’era Trump, il nodo dei visti (eventualmente) da togliere ai cittadini ucraini che si spostano nella Ue. E, su tutte, la questione corruzione. Dal 2014 Bruxelles preme perché Kiev adotti un efficace piano per ridurre il malaffare nell’amministrazione pubblica. Il presidente Petro Poroshenko è stato accusato di non fare nulla contro i funzionari «sporchi». Secondo Transparency International «la percezione della corruzione» in Ucraina è maggiore che in Russia. Se Poroshenko vuole aiuti e appoggi dalla Ue, dovrebbe convincere i leader europei che il vento è cambiato a Kiev. Basterà la nomina di una giovane avvocata di 23 anni a dimostrarlo?..

(Corriere della Sera Esteri)

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