Bulgaria e Moldova verso Mosca, Turchia lite con l’Ue...




Bulgaria e Moldova si avvicinano a Mosca. I candidati filorussi hanno infatti vinto le elezioni presidenziali. A Sofia vince socialista Rumen Radev, favorevole all’abolizione delle sanzioni a Mosca. Igor Dodon, diventerà con ogni probabilità il nuovo presidente della Moldova, la repubblica ex sovietica. La Turchia accusa l’Ue di volerla spingere alla rinuncia all’adesione e minaccia un referendum per far dire al popolo che non vuole l’Europa.



Bulgaria e Moldova si avvicinano a Mosca. I candidati filorussi hanno infatti vinto le elezioni presidenziali. A Sofia, il candidato dell’opposizione socialista Rumen Radev, favorevole a un miglioramento delle relazioni con la Russia e all’abolizione delle sanzioni a Mosca, ha largamente vinto le presidenziali in Bulgaria, battendo nettamente nel ballottaggio di oggi Tsetska Tsaceva, presidente del parlamento e candidata del partito conservatore al governo Gerb.
La sconfitta di Tsaceva ha avuto come effetto immediato le dimissioni del premier conservatore Boyko Borissov, leader del partito di governo Gerb, che le aveva ripetutamente minacciate in campagna elettorale nel caso di una sconfitta del candidato conservatore.
Un altro politico filo-russo, Igor Dodon, diventera’ con ogni probabilita’ il nuovo presidente della Moldova, la repubblica ex sovietica dove si e’ votato per il ballottaggio che vedeva Dodon, favorito dai sondaggi, opposto a Maia Sandu, ex ministro candidata delle forze filo-europeiste.
Turchia, Erdogan evoca il referendum su adesione Ue
Trexit senza essere mai entrati.
Il presidente Erdogan a Hurriyet: ‘La nostra pazienza ha un limite’
Nell’accusare Bruxelles di voler spingere Ankara a rinunciare al processo di adesione all’Unione europea, il presidente turco ha discusso la possibilità di un referendum per decidere sulla questione. Lo ha detto lo stesso Recep Tayyip Erdogan in un’intervista al quotidiano Hurriyet.
«L’Unione Europea sta cercando di obbligarci a rinunciare al processo di adesione. Se vogliono che non lo facciamo, dovrebbero essere chiari in merito, dovrebbero prendere una decisione», ha detto Erdogan. «La nostra pazienza non è infinita. Se necessario, potremmo anche consultare il nostro popolo», ha aggiunto alludendo al referendum della Gran Bretagna sulla Brexit...

(RemoContro)

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