Altro che islamizzazione: gli immigrati cristiani superano i musulmani...




Ecco le statistiche annuali Cesnur sulla presenza di minoranze religiose nel nostro Paese: crescono i convertiti al buddhismo.



Ma quale islamizzazione. I migranti in Italia sono più cristiani che musulmani. È quanto emerge dai dati del Cesnur, il Centro Studi sulle Nuove Religioni diretto a Torino dal sociologo Massimo Introvigne, che ha rilasciato oggi le sue statistiche annuali sulla presenza di minoranze religiose nel nostro Paese. Colpo di scena: crescono in Italia i convertiti al buddhismo.

I dati. Come ogni anno la statistica distingue tra cittadini italiani con regolare passaporto e persone presenti sul territorio italiano, compresi gli stranieri e con una stima dei clandestini. Tra i cittadini italiani gli appartenenti a minoranze religiose sono 1.781.207, pari al 3,2% della popolazione, con una crescita dello 0,3% rispetto al 2015. Le religioni, Chiese e comunità religiose diverse dalla cattolica sono 853, anche qui in crescita rispetto alle 838 del 2015. La prima minoranza religiosa tra i cittadini è quella dei Testimoni di Geova, con oltre 424.000 fedeli. Seguono i musulmani (302.000) e gli ortodossi (212.000), due gruppi che tra i cittadini crescono non per le rare conversioni ma per l'acquisizione della cittadinanza italiana da parte di immigrati di queste fedi. Al quarto posto, primo gruppo fra i protestanti, le Assemblee di Dio, con circa 150.000 fedeli. Al quinto posto, con 80.000 fedeli, i buddhisti della Soka Gakkai, punta di diamante di un buddhismo che, con 157.000 fedeli, è il segmento in più forte crescita per effetto di conversioni fra i cittadini italiani.
Se si considerano invece i presenti sul territorio - quindi anche gli immigrati non cittadini - il Cesnur somma ai cittadini che fanno parte di minoranze religiose 4.118.000 immigrati non cattolici, per arrivare a un dato del 9,3% di presenti sul territorio appartenenti a minoranze religiose, in lieve crescita rispetto al 9,1% del 2015. Ma con una sorpresa: Introvigne spiega che "contrariamente alla percezione comune, tra gli immigrati i cristiani sono in netta maggioranza (53,8%) rispetto ai musulmani (32%) e la percentuale di musulmani fa gli immigrati non aumenta ma diminuisce rispetto al 32,2% del 2015, in una stima che cerca di considerare anche i clandestini. Tra le minoranze religiose tra gli immigrati, gli ortodossi dell'Europa dell'Est e del Medio Oriente (1.541.000) sono ormai a ridosso dei musulmani (1.609.000)".
"Non c'è l'islamizzazione da molti paventata - conclude Introvigne - ma c'è invece una certa nuova cristianizzazione, perché tramite l'immigrazione la percentuale di cristiani in Italia è destinata a crescere, e cresce anche la percentuale di persone che frequentano le chiese, perché la pratica religiosa è molto più alta anche per i cattolici fra gli immigrati peruviani, africani o filippini rispetto a chi è nato in Italia"...

(Globalist)

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