Referendum Colombia: il popolo respinge la pace con le Farc per un pugno di voti...




Con uno stretto margine di 60.000 voti e un’affluenza relativamente bassa i colombiani dicono 'No' all'accordo tra il presidente Santos e il capo dei guerriglieri Timochenko.



Una sconfitta pesante. Ma soprattutto dolorosa. Oltre 50 anni di guerriglia dovevano finire ieri, con l'ultimo passo: il sigillo popolare. Invece, con uno stretto margine di 60.000 voti e un’affluenza relativamente bassa, i colombiani hanno votato No al referendum che doveva ratificare gli accordi di pace firmati una settimana fa tra il presidente Juan Manuel Santos e le Farc.

L’intesa, raggiunta dopo 4 anni di trattative a Cuba grazie anche all’aiuto di diversi mediatori internazionali, non ha ottenuto l’appoggio della popolazione e ora si ritorna da capo, con uno scenario che preoccupa tutti.  


I sondaggi e lo shock. I sondaggi pronosticavano un ampio margine a favore del trattato. L’ago della bilancia sono state le regioni del paese dove storicamente si è mossa la guerriglia, ad iniziare da Antioquia, con capitale Medellin, dove due terzi dei votanti hanno detto No.


Dove la guerra è stata più forte, le Farc controllano ancora oggi vaste regioni del paese, la gente non si è fidata e ha votato No. Si tratta di una grande sconfitta per Santos e per il leader delle Farc Rodrigo Timochenko, dati entrambi in pole position per aggiudicarsi il Premio Nobel della Pace questa settimana, ma anche un gigantesco passo indietro per un paese attraversato da 52 anni di guerra...

(Globalist)

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