Migranti non solo gli altri. Italiani in fuga...




Migranti. Quasi cinque milioni di italiani emigrati nel mondo negli ultimi dieci anni. Oltre 100 mila solo nel 2015. Nel rapporto Migrantes la fotografia di un «paese bloccato e senza prospettive per i giovani». Dall’America alla Spagna le mete della speranza. Un commento di Massimo Nava sulla ‘Generazione perduta’.



Migranti, non solo in arrivo nei modi disperati che tutti conosciamo. Meno drammatica una triste fuga all’incontrario. Via dall’Italia, in tanti, e sempre di più. Tantissimi i giovani, soprattutto quelli maggiormente preparati. Sono 107.529 i connazionali espatriati nel 2015. Rispetto all’anno precedente a iscriversi all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero, l’Aire, sono state 6.232 persone in più, per un 6,2 per cento.
Hanno fatto le valige soprattutto i giovani tra i 18 e i 34 anni, 40 mila e il 36,7% del totale.
Meta preferita la Germania (16.568), luoghi da cui si scappa di più, la Lombardia (20.088) e IL Veneto (10.374).
Numeri chiari, interpretazione discutibile. Il rapporto «Italiani nel mondo 2016» presentato a Roma dalla Fondazione Migrantes fornisce cifre che fanno interpretata. Vedi la pultalizzazione immadiata del presidente Mattarella. «I nostri giovani devono poter andare liberamente all’estero, così come devono poter tornare a lavorare in Italia, se lo desiderano..». Andata e ritorno, non fuga disperata per assenza di occasioni di futuro in casa.
La fotografia dei fatti
Dunque, aumentano gli italiani residenti all’estero.
Al primo gennaio 2016 sono più di 4,8 milioni con una crescita del 3,7% rispetto l’anno precedente, più 174 mila.
In 10 anni, dal 2006 al 2016 la mobilità italiana è aumentata del 54,9%.
Dieci anni fa i connazionali residenti all’estero erano poco più di 3 milioni rispetto ai quasi 5 milioni di oggi.
Nuovamente emigranti
Si emigra verso tutti i continenti e tutti gli Stati soprattutto quelli che accolgono le comunità più numerose di italiani come Argentina, Germania e Svizzera.
Tuttavia le variazioni più significative degli ultimi 11 anni hanno riguardato la Spagna (+155,2%) e il Brasile (+151,2%).
A oggi oltre la metà dei cittadini all’estero (53,8%) risiede in Europa (oltre 2,5 milioni), mentre il 40,6% in America.
Il 50,8% è originario del Sud Italia. Le donne sono il 48,1%.
Tra speranze e paure
L’Italia giovane che viaggia, modello Erasmus, o l’Italia giovane che fugge?
Il dubbio coinvolge anche il Quirinale.
«Oggi il fenomeno degli italiani migranti ha caratteristiche e motivazioni diverse rispetto al passato. Riguarda fasce d’età e categorie sociali differenti -riconosce il presidente Mattarella- I flussi tuttavia non si sono fermati e, talvolta, rappresentano un segno di impoverimento piuttosto che una libera scelta ispirata alla circolazione dei saperi e delle esperienze».
Dove si va
Espatrio si, ma non troppo lontani da casa. Oltre la meta’ dei cittadini italiani (+2,5 milioni) risiede in Europa (53,8 per cento) mentre oltre 1,9 milioni vive in America (40,6 per cento) soprattutto in quella centro-meridionale (32,5 per cento). In valore assoluto, le variazioni più consistenti si registrano, rispettivamente, in Argentina (+28.982), in Brasile (+20.427), nel Regno Unito (+18.706), in Germania (+18.674), in Svizzera (+14.496), in Francia (+11.358), negli Stati Uniti (+6.683) e in Spagna (+6.520).
Da dove si parte
Il 50,8 per cento parte dall’Italia meridionale (Sud: 1.602.196 e Isole: 842.850), il 33,8 per cento dal settentrione (Nord Ovest: 817.412 e Nord Est: 806.613) e, infine, il 15,4 per cento dal Centro Italia (742.092). A livello regionale le percentuali più alte riguardano la Lombardia (+6,5 per cento), la Valle d’Aosta (+6,3%), l’Emilia Romagna (+6 per cento) e il Veneto (+5,7 per cento).
Tra i primi dieci territori provinciali, Roma, in prima posizione, seguite da Cosenza, Agrigento, Salerno, Napoli, Milano, Catania, Palermo, Treviso e Torino...

(RemoContro)

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