"L'Isis fa amare la morte ai terroristi"...




A dirlo durante un convegno a Genova è Tahar Ben Jelloun, scrittore e autore francese del saggio "Il terrorismo spiegato ai nostri figli",



"E' difficile vincere il terrorismo dell'Isis perché fanno amare la morte ai terroristi, li resettano eliminando l'istinto alla vita e comunicano a livello planetario, sono come una piovra": a dirlo è lo scrittore e saggista franco-marocchino Tahar Ben Jelloun, che partecipa oggi 14 ottobre 2016, al ciclo di incontri "Jihad, Islam, Europa", organizzati dal Ducale col Centro Don Balletto. Jelloun è autore del recentissimo saggio in francese Il terrorismo spiegato ai nostri figli: "Ho studiato a lungo la propaganda dell'Isis, mille video postati sul web al mese - ha spiegato lo scrittore prima dell'incontro - Per lo più sono video su come si vive bene sotto l'Isis, ma una piccola parte punta alla psicologia fragile degli adolescenti per farne soldati grazie all'esaltazione della virilità dei combattenti e l'attacco alle società europee accusate di ateismo".

Passando alla reazione degli europei, Ben Jelloun ha detto che "la paura provocata dagli attentati dell'Isis si vince con la cultura, la pedagogia, l'informazione. Bisogna ristabilire la verità perché l'Islam non ha niente a che vedere. C'è una radicalizzazione che ha cause multiple che non sono forzatamente religiose, ma piuttosto politiche e ideologiche. Questa non è una guerra di religione ma una guerra ideologica".
Lo scrittore ha poi osservato che "la storia è piena di massacri perpetrati da fanatici di qualche religione. Oggi ci sono quelli dell'Islam ma l'Islam non è responsabile, i responsabili sono i musulmani. Quindi il problema non è la religione ma che cosa gli uomini fanno con la religione".
Un ultimo pensiero Jelloun lo ha dedicato alla guerra in Siria, chiudendo con un'amara ironia: "Telefonate a Putin, lui sì che ha la soluzione, è un dittatore, ha fatto lo stesso in Cecenia e ora aiuta Assad", ha detto...

(Globalist)

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