Iraq, i dati della carneficina: 1.000 morti e 1.200 feriti solo a settembre...




Le cifre fornite dalla Missione di assistenza delle Nazioni Unite: non includono la Siria



Il bilancio è spaventoso e riguarda solo una piccola "porzione" di ciò che sta accadendo; 1.003 iracheni sono stati uccisi e altri 1.159 sono rimasti feriti in atti di terrorismo, violenza e conflitti armati in Iraq, nel solo mese di settembre. Sono i dati forniti dalla Missione di assistenza delle Nazioni Unite per l'Iraq (Unami).
Il numero di civili uccisi in settembre è stato 609 (di cui 19 poliziotti federali,personale della protezione civile, vigili del fuoco), e il numero dei civili feriti è stato 951.
Nello stesso tempo 394 membri delle forze di sicurezza irachene (tra cui Peshmerga curdo-iracheni, soldati regolari e le milizie che combattono al fianco dell'esercito iracheno) sono stati uccisi e 208 sono rimasti feriti.
 Baghdad è stato il Governatorato più colpito, poi Ninive, Kirkuk Babil.
"Si tratta di una situazione terribile: il numero di iracheni uccisi e feriti rimane molto elevato e inaccettabile. I civili continuano a sopportare il peso della violenza ", ha commentato il rappresentante speciale delle Nazioni Unite per l'Iraq Jan Kubis.
Ma, almeno nei prossimi mesi, non c'è nulla all'orizzonte che possa far pensare a una inversione di tendenza...

(Globalist)

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