Aleppo est, massacro senza fine: 145 vittime in 2 giorni di raid...




Sale il bilancio del bombardamento sul mercato popolare: 40 morti. Si attendono i colloqui Mosca-Washington per arrivare a una tregua.



Morte, morte e ancora morte in Siria. Cadono nel vuoto le parole e la preghiera di Papa Francesco di una tregua per salvare i bambini intrappolati sotto le bombe

È  di circa 150 morti il bilancio non definitivo di raid aerei russi e siriani governativi su Aleppo est, la parte della città controllata dagli insorti e dove rimangono circa 275mila civili secondo l'Onu. La protezione civile di Aleppo est, citata dalla tv panaraba al Arabiya, riferisce che nei bombardamenti effettuati dall'aviazione di Mosca e Damasco tra martedì e ieri sono 145 le persone uccise. Per l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), è salito a 40 il bilancio degli uccisi nei raid di ieri sul mercato di Bustan Qasr ad Aleppo est.

Più di una ventina di raid hanno avuto per obiettivo alcuni quartieri della città della Siria settentrionale, accompagnati da un'avanzata delle truppe governative nel Nord-Est della metropoli, ha riferito l'Osservatorio siriano sui diritti umani, senza fornire un bilancio delle vittime.


All'alba riprendono i raid. In attesa che nel fine settimana riprendano i colloqui Mosca-Washington per arrivare a una tregua in Siria, sono ripresi all'alba i bombardamenti dei caccia siriani e russi sui quartieri orientali di Aleppo, quelli controllati dai ribelli. Negli ultimi giorni ci sono stati i piu' violenti raid che hanno ucciso, secondo l'Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, almeno 71 civili. L'ong ha aggiunto che il fuoco dei ribelli sulle aree controllate dal governo ha ucciso almeno 8 civili tra martedi' e mercoledi'.
Ancora bambini.  Secondo la tv di Stato siriana stamane 4 bambini sono rimasti uccisi da un razzo lanciato dai ribelli, che ha colpito una scuola in un quartiere controllato dal governo.

Mogherini lavora alla tregua: giro di telefonate. L'Alto rappresentante Ue per la Politica estera e di Sicurezza, Federica Mogherini, ha discusso della crisi siriana e del modo in cui riprendere il processo politico sulla Siria in una serie di telefonate, avvenute negli ultimi due giorni, con l'inviato speciale dell'Onu Staffan de Mistura e i ministri degli Esteri di Stati Uniti, Russia, Arabia Saudita, Iran e Turchia.

In un messaggio su Twitter, Mogherini ha spiegato di avere lavorato sul "ripristino del processo politico in Siria", tramite conversazioni telefoniche con John Kerry, Sergey Lavrov, Mohammad Javad Zarif, Mevlut Cavusoglu, Adel Al Jubeir e Staffan de Mistura...

(Globalist)

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